Storia di Progetto GenderQueer

[Post creato il giorno dell’apertura, il 5 agosto 2010, e aggiornato nel corso dei mesi di agosto e di settembre, creando una sorta di reportage sulla storia del progetto e del blog]

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Dopo un anno come Responsabile del Progetto Blog per l’associazione LGBT Milk Milano, Nathan, ragazzo xx, decide di aprire un proprio blog dove poter osare maggiormente nell’esprimere le proprie idee avanguardiste e iconoclaste.

Già nel settembre del 2009 l’autore aveva creato un gruppo facebook dedicato al tema, con più di 1000 iscritti, e nel marzo del 2010 viene creata la pagina facebook, che raccoglie in poche settimane più di 7000 like.
Ed è in uno strano agosto di ferie a Milano (il 5 agosto 2010) che, su wordpress, viene aperto “Progetto Genderqueer”.

L’autore sceglie volutamente una piattaforma free promettendo a se stesso di non spostarlo mai su hosting a pagamento.
La scelta del nome Progetto GenderQueer viene suggerito da Rusty Borgonovo, ragazzo genderqueer amico dell’autore, che pensa che questo termine, oltre a definire una particolare identità di genere, possa racchiudere e sintetizzare tutte le identità e gli orientamenti esterni al binarismo di genere, e tutti i percorsi, anche quelli non medicalizzati.

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Tramite la pagina facebook e la relativa mail creata, progettogenderqueer@gmail.com, attiva in varie mailing list, tra cui Androidi Generici e Spazio Queer, arrivano tantissimi contatti di attivisti, che propongono collaborazioni di carattere culturale:  l’Agedo Toscana, Marinella Zetti, Mirella Izzo e il prof. Paolo Valerio, studioso di identità di genere e docente all’Università Federico II.

Oltre a contattarci attivisti e riferimenti culturali del panorama italiano, ci contattano tante persone che, tramite parole chiave, arrivano ai nostri spazi web da google, e a cui diamo i contatti necessari: ospitalità, riferimenti psicologici, giuridici, sanitari.

Ci hanno fatto domande sulla differenza tra crossdresser e transgender, o sull’orientamento affettivo delle persone t, o sul genere da usare per rivolgersi alle persone transgender, o ancora sull’orientamento dei partner delle persone T, o sulla legittimità di percorsi non canonici o non medicalizzati, e ciò ha fatto emergere la necessità di un blog che desse risposte su questi dubbi, poichè le note facebook che avevamo pubblicato, e che avevano anche raccolto un certo numero di like, erano comunque strutturate in modo disorganico e difficilmente consultabili, quindi le sposteremo in questo blog, revisionandone i contenuti, in modo che non appaiono come risposte ad personam.

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Già dalle prime pubblicazioni sul blog, riguardanti la rubrica “queerzionario”, si evince che il blog risponde a tante “domande latenti” (credo di essere trans, credo di essere bisessuale, mi piacciono le donne maschili, sono gay?, cosa è il crossdressing? ) contenenti talvolta concetti e termini poco trattati dai blog in lingua italiana.
Anche a causa di questo, il blog non disdegna l’uso di definizioni.
I lettori salgono presto a 600 al giorno, ed aumentano le associazioni e gli attivisti che chiedono lo scambio link.

Oltre ai post destinati a fare informazione su definizioni e condizioni personali, nasce l’esigenza di prendere posizione su fatti di attualtà importanti.

Nel giugno 2010 Progetto Genderqueer aderisce al Torino Pride 2010 e al Treviglio Pride 2010

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Nell’agosto 2010, in prossimità del giorno di apertura del blog, Nathan, insieme al consigliere Milk Ivano Cipollaro, a Rusty Borgonovo, a Leonardo Meda e al creativo Pietro Galeoto, dopo l’ennesimo episodio di violenza omotransfobica, decide di organizzare una fiaccolata, in data 21 settembre 2010, contro omofobia, bifobia e transfobia, che prenderà il nome di “E io non ho paura“, che vede la partecipazione del movimento tutto, e anche di alcune persone che diventeranno importanti per la formazione dell’autore come Deborah Lambillotte, qui fotografata da Giovanni Dall’Orto, ma anche personaggi pubblici come Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay, Aurelio Mancuso, storico presidente Arcigay, tutte le associazioni LGBT nazionali, molte associazioni LGBT-friendly (radicali, democratici, laici, UAAR) e l’adesione di molti personaggi della politica (l’augurio di Mara Carfagna, ministro per le pari opportunità, quello di Anna Paola Concia, la presenza del consigliere milanese Ines Patrizia Quartieri). L’evento è stato mandato online su una tv e segnalato da Repubblica. La manifestazione ha avuto più di mille adesioni.

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Nel settembre 2010, appena dopo la fiaccolata, l’autore del blog, Nathan, prende il timone del Circolo Milk Milano, ma decide di continuare a seguire il blog, facendo si che si affianchi al lavoro di volontariato fatto tramite l’associazione.
La storia futura di questo blog non ha più bisogno di essere narrata tramite questo post. La leggerete voi stessi sulle nostre pagine…

fattodame

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