Alessandra e la moglie: alla fine imposto divorzio

E’, forse, la prima volta che un tribunale impone il divorzio a due coniugi che, invece, vorrebbero restare insieme. E’ lo strano caso di Alessandra e della donna che ha sposato quando era un uomo.
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Secondo la sentenza della Corte d’Appello sul caso di Alessandra Bernaroli, esiste una forma di divorzio che potremmo definire “divorzio di Stato”.
Infatti, il tribunale di secondo grado ha imposto ad Alessandra Bernaroli, diventata donna dopo un processo di transizione MtoF, di divorziare dalla donna che aveva spostato nel 2005, quando ancora era un uomo.
Il caso risale al 2009 quando per la prima volta Alessandra si era recata, autorizzazione del giudice alla mano, all’anagrafe di Bologna per cambiare la carta d’identità e far registrare anche all’amministrazione comunale l’avvenuta transizione a donna. In quell’occasione, i funzionari si resero conto che dato che Alessandra era sposata con una donna, sarebbe stato come convalidare un matrimonio omosessuale.

Gay.it - Lui cambia sesso e il giudice lo fa divorziare dalla moglieDa lì le cose precipitarono a cominciare dal certificato di famiglia di Alessandra in cui risultava separata dalla moglie pur non avendo mai avviato una separazione né tanto meno una causa di divorzio.
“Noi non vogliamo separarci – aveva detto in quell’occasione Alessandra -, ma non siamo gay”. E il tribunale di Modena, in un primo tempo, le aveva dato ragione stabilendo che un funzionario non può certo cancellare d’ufficio un legame giurudico. Per sancire un divorzio, infatti, serve una sentenza di un tribunale. Che adesso è arrivata, dalla Corte d’Apello secondo la quale le nozze devono essere sciolte perché è venuta meno la diversità sessuale tra coniugi.
Contro questa sentenza, Alessandra Bernaroli e gli avvocati delle Rete Lenford che l’assistono hanno già annunciato il ricorso in Cassazione perché a loro avviso, il tribunale di secondo grado non ha tenuto in conto e considerazioni presentate a favore della coppia, limitandosi piuttosto a valutare la mancanza di un solo requisito, quello della diversità di sesso tra i coniugi, appunto.

Secondo l’associazione Certi Diritti ci sarebbero tutti i presupposti per ricorrere alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. “E’ gravissimo quanto deciso dalla Corte d’Appello di Bologna che ha imposto il divorzio perché uno dei due partner ha cambiato sesso – si legge in una nota del segretario Sergio Rovasio -. Questo è  un evidente caso di violazione dei diritti civili e umani della persona. Vogliamo esprimere alla coppia diBologna tutta la nostra vicinanza e solidarietà. La strada per la piena uguaglianza dei diritti deve andare avanti. Il tentativo di Stato di ‘normalizzazione’ della coppia è un atto impositivo gravissimo e del tutto inacettabile”.

FONTE http://www.gay.it/channel/attualita/31977/Lui-cambia-sesso-e-il-giudice-lo-fa-divorziare-dalla-moglie.html

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