Binari e Antibinari…un po’ d’ordine.

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maschio/femmina: identità genetiche
uomo/donna: identità psicologiche e sociali
 CONDIZIONI DI NASCITA:
Maschio, genetica xy
Femmina, genetica xx
Ermafrodita, caratteri primari ambigui, possibili differenze genetiche (es: xxy)
Intersessuale: caratteri secondari ambigui, possibili differenze ormonali (varie sindromi).
Crudelmente vengono spesso riconvertiti alla nascita a seconda del loro organo riproduttivo (presenza di gonadi o ovaie).
Androgino/a: persona con un corpo maschile o femminile, con aspetto apparentemente ambiguo
ORIENTAMENTI SESSUALI E AFFETTIVI
Omosessuale – Omoaffettivo/a: persona attratta dallo stesso sesso/genere
Eterosessuale – Eteroaffettivo/a: persona attratta dal sesso/genere opposto
Bisessuale – Biaffettivo/a: persona attratta da persone di sesso/genere maschile e da persone di sesso/genere femminile
Pansessuale – Panaffettivo/a: persona attratta da persone indipendentemente dal sesso o dal genere

IDENTITA’ DI GENERE:

Cisgender: persona in cui vi è coincidenza tra sesso biologico e identità di genere
Transgender: persona totalmente o parzialmente dis-identificazione con l’identità di genere appioppata alla nascita.
Transessuale-Transgender medicalizzato/a: persona che decide di transizionare di sesso oltre che di genere tramite transizioni medicalizzate totali o parziali.

Alcune precisazioni:

– le drag queen e i drag king non sono transgender (è una performance).
– il fenomeno del travestitismo è legato al fetish e non all’identità di genere
– spesso persone del mondo del sex working non sono realmente trans ma fanno modifiche fisiche (come le protesi al seno o altro) solo per le physique du role del loro lavoro. Alcune persone transessuali li chiamano “viados” proprio per prenderne le distanze, altre lo trovano estremamente dispregiativo e preferiscono non usare questa parola in nessun caso.

IDENTITA’ POLITICHE (riguardano i ruoli di genere)

 

Binario: persona che concepisce l’universo in un dualismo di maschile/femminile, gay/etero e crede che le predisposizioni a un ruolo, un’attitudine, un mestiere, un hobby, siano dovuti principalmente a influssi genetici e ormonali e la prima distinzione fondamentale sia appunto quella uomo/donna o maschio/femmina.
Antibinario: persona che si oppone al binarismo di genere (maschio/femmina, gay/etero) ed all’eterosessismo (la normalità è “maschi e femmine li creò” e “l’uomo è fatto per stare con la donna”), e contesta i ruoli maschili e femminile e le aspettative ad essi connessi.
Ovviamente puo’ essere Antibinario una persona di qualsiasi orientamento sessuale e/o identità di genere.
E ORA GIOCHIAMO CON LE COMBINAZIONI!
ESEMPI DI PERSONE NON BINARIE
Maschio genetico, uomo cisgender, eterosessuale, antibinario-> è appassionato di uncinetto e/o gli piacciono le donne androgine
Femmina genetica, donna cisgender, eterosessuale, antibinaria -> ha l’aspetto che vuole e fa quello che vuole, non asseconda il desiderio dell’uomo etero, non ne ha bisogno per piacere agli uomini. se non la vogliono, che si aggrappino!
Maschio genetico, uomo cisgender, pansessuale, antibinario-> fino a ieri era stato solo con donne biologiche (o uomini biologici), poi ha perso la testa per un ftm (o una mft)…e ha capito che si amano le persone e non i loro organi genitali
Femmina genetica, uomo transgender ftm, etero, antibinario-> si ritiene di identità di genere maschile, ma non gli interessa ricalcare lo stereotipo di uomo. Se tutti sono in jeans e in camicia, non va in cravatta. Non gli deve piacere per forza il calcio. non deve per forza portare i capelli rasati e andare in palestra. Interpreta la sua spontanea visione di maschile

ESEMPI DI PERSONE NON BINARIE

Femmina androgina, donna cisgender, eterosessuale, binaria -> soffre il fatto che il suo corpo sia androgino, l’androginia è una condizione fisica solo a volte ricercata. per una donna etero può anche essere un peso.

Maschio genetico, uomo cisgender, bisessuale, binario -> gli piacciono le donne con la gonna, gli omoni pelosi, ma prova schifo per le persone transgender e per l’androginia
Femmina genetica, uomo transessuale ftm, eterosessuale, binario-> è nato femmina, ha transizionato, si considerava “sbagliato“, ma ora si è “corretto“, ed è un uomo etero. Non approva le stramberie e le ambiguità
Femmina genetica, donna cisgender, lesbica, binaria -> è attratta da altre donne lesbiche, formano coppie “binarie” ed eteromimetiche in cui una è un po’ mascolina e fa il ruolo da maschia, l’altra è femminile, non approvano il mondo trans, esaltano la bellezza dell’essere donne, odiano l’uomo e il patriarcato e lo considerano il male della società.
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12 pensieri su “Binari e Antibinari…un po’ d’ordine.

  1. A parte la svista del definire l’orientamento sessuale unicamente dal punto di vista maschile (omosessuale è la persona attratta dal proprio stesso sesso/genere, che può essere o non essere maschile), mi lasciano perplesso tre punti:
    1) “i travestiti” a volte sono transgender e a volte cisgender, la varietà di situazioni e di motivazioni è ampia e non riducibile ad unum;
    2) il travestitismo è considerato una parafilia solo in presenza di alcuni elementi che non sono certo presenti né in tutte né nella maggior parte delle situazioni;
    3) il “viado” non è una categoria identitaria (o anti-identitaria), ma solo una categoria del lessico del pregiudizio per descrivere le persone non (o apparentemente non) cisgender e di aspetto femminile che si prostituiscono: perché accettare questa categoria ed equipararla alle altre?

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  2. ho corretto alcuni refusi.

    1/2) questo non lo condivido: ci sono persone transgender che non essendosi ancora scoperte come tale vivono ancora degli stati di travestitismi on/off, ma non è che siccome non sono in transizione io le consideri “travestiti”. sono solo transgender velati. Se le considerassi tali, mi considererei io stesso un travestito!
    Il travestito vero e proprio invece rimane fetish.

    3) viados si intende il “travestito brasiliano” spesso con le calotte di silicone al seno.
    non si tratta, talvolta di persone con la disforia di genere. per questo è importante che quando si usa trans o transessuale non si pensi a loro. L’attivismo è diviso sul fatto di usare la parola “viados” proprio per liberare da quell’identificazione la parola trans.

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  3. @Nath
    Come ho scritto nell’email, non è forse possibile che siano semplicemente due modi diversi di vivere l’essere genderqueer o la propria individualità? C’è appunto quello che ha proprio una seconda indentità da donna o da uomo, vera e propria, da sesso opposto che separa nettamente, dalla sua “vera” personalità, tendono molto a parlare di una loro “parte femminile”, vedi Ed Wood il film di Tim Burton con Johnny Depp che interpreta il regista di B-movie, oppure il blog “my CDlife”. Poi quelli/e che invece fanno di abiti tradizionalmente attribuiti al sesso opposto una parte integrante del proprio stile, che rivendicano come libertà espressiva, non necessariamente tutti insieme, tra cui io.
    Non son sicuro che ricada necessariamente sotto l’etichetta transgender, se non in un certo senso lato nella radice di “trans” ovvero oltre, in pratica il tra(n)scendere il genere.
    In senso lato si trascende il genere effettivamente, almeno per quanto riguarda delle convenzioni attribuite ad un genere, come per l’uomo il non truccarsi, non usare smalti o ornarsi in determinati altri modi, il non portare abiti di un certo tipo o taglio, un certo tipo di scarpe.
    Però non è da solo un non sentirsi maschio nè femmina, nemmeno come genere, non necessariamente, persone con questo stile possono riconoscersi ampiamente nel proprio genere e non solo sesso, credo, solo non si riconoscono in alcune convenzioni del tutto culturali, in gran parte, legate al ruolo di questo genere e alla divisa o alla sua deontologia.
    Ad esempio non mi stupirei se tipi come Ville Valo o Jared Leto, nonostante sperimentazioni nel vestiario e makeup siano degli stereotipici “bad ass” maschili come atteggiamento, non li conosco abbastanza. Forse loro non proprio, ma alcuni sì, e decisamente.

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  4. sarò di certo tassonomico io, e anche troppo.
    ma i vari Kiss, cantante dei placebo, david bowie, non li considero nè trasngender nè , a sto punto, travestiti, ma solo persone che hanno rotto gli stereotipi perbenisti e binari.

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  5. Quello che volevo dire infatti. A sto giro non sono proprio gender queer, quindi :D. Però certo non mi identifico con un certo tipo di maschilità o di modi, tanto meno in un ruolo troppo ben delineato. Quindi posso condividere molti interessi maggiormente attribuiti alle donne.

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  6. Scusa la domanda e grazie in anticipo per la pazienza, ma non capisco bene la differenza tra pansessuali e bisessuali… Cioè… Mi spiego meglio, la mia domanda é questa: un pansessuale se vede una persona bella, esteticamente parlando, si volta a guardarla o rimane neutro?
    P.S. Veramente un bel post, bravo! Finalmente anche io inizio a capirci qualcosa….

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  7. il fatto che l’uomo cisgender bisessuale “binario” non sia attratto sessualmente dall’androginia non significa che non rispetti le persone androgine.
    Stesso discorso per le lesbiche “binarie”

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