Francia: il senato riconosce il reato di transfobia

 Creato il 13 luglio 2012 da Superpop

FRANCIA: IL SENATO RICONOSCE IL REATO DI TRANSFOBIA
In Francia la discriminazione contro le persone transgender entra a pieno titolo nella lista delle discriminazioni punibili ai sensi del codice penale. Lo ha deciso il Senato francese all’unanimità. Il divieto di omofobia in Francia è stato introdotto nel codice penale già dal 2001.
Che sia da esempio per l’Italia…
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22 pensieri su “Francia: il senato riconosce il reato di transfobia

  1. Beh, insomma, se uno non vuole avere niente a che fare con un omosessuale, trans ecc. deve essere libero di respingerlo.
    Ad es. se uno si presenta alla selezione del personale come normale, poi, una volta assunto e superato il periodo di prova, dà sfogo alle sue inclinazioni, quel datore di lavoro deve essere libero di licenziarlo.
    Qui si va oltre il riconoscimento di presunti diritti, nel dominio delle imposizioni antidemocratiche.

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  2. Notoriamente da sfogo alle sue inclinazioni lo fa molestando tutto il personale, come gli etero, giusto? ^_^
    Se si capisce che è gay, lo si licenzia, non perchè è gay, ma perchè ha disturbato e le due cose sono indissolubilmente connesse, curioso. Se quindi lo si vede mano nella mano a passeggio con il partner sta dando libero sfogo alle sue inclinazioni (aka si è capito che è gay), e si sta esibendo. licenziato, perfetto e logico.
    Ah sì gli etero sono diversi e non assatanati.
    L’orientamento non attiene a quello che una fa a casa sua.

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  3. Beh, Giovanni, la stessa cosa la pensavano i nazisti degli ebrei, di fatti, erano costretti a girare con una stella di Davide cucita sul petto… Davvero… Che cosa ti fa di male un transgender? Esiatere? Questo mi dispiace, ma é un diritto di tutti come la ricerca della felicità… Ammetto, per me sarebbe strano vedere un od una transgender, ma perché vivo in una piccola realtà e non ne ho mai incontrati…. Ma poi alla fine mi ci abituerei.

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    • Brava Lucia, hai avuto il coraggio di ammettere questa tua difficoltà, dove si percepisce la tua saggezza nel non scaricare la propria paura sull’altro ma sull’affrontarla, specie la paura di ciò che si conosce ma di cui non si è avuta ancora esperienza diretta. 🙂

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      • “Che cosa ti fa di male un transgender? Esiatere? Questo mi dispiace, ma é un diritto di tutti come la ricerca della felicità”
        Parli come fossi un persecutore di trans.
        Io non nego il raggiungimento di quella felicità, espongo solo delle critiche sul modo di praticarla.
        Affermo che debba essere riservata, ma non è una pretesa, solo una difesa del diritto di tutti.
        Una libertà ha termine quando viene invasa quella altrui.
        Per il resto, sulla genesi, è per approfondire, per capire, ma vale una tantum, poi c’è la dialettica, sempre con lo stesso fine.
        Quando l’argomento è esaurito, ciascuno rimarrà sulle proprie posizioni e ciao.

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  4. Ok, voglio essere costruttivo, su un limitato ambito di casi posso passarti la critica anche se attiene ai tuoi gusti estetici personali. Ok se sei così convinto di non essere un persecutore, voglio pensare che non lo sia.
    Cosa intendi per riservata?
    Comunque il diritto altrui c’entra solo e soltanto in casi di molestie, non per turbamento del gusto estetico o chessò per un corteggiamento educato e fatto nelle sedi opportune, che nel caso, se no fatto con insistenza ci si limiti a rifiutare se non gradito. Esattamente come negli etero, e qualunque ampliamenti di questo concetto, che tu sembri sdoganare invece per quanto riguarda gay e transe, rientrano nell’eterosessismo .

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    • intendo le azioni pubbliche, manifeste, non quelle private, discrete, ovunque siano anche in chiesa, per dire. Due gay, nel lavoro possono comportarsi in modo normale, pur scambiandosi le loro opinioni o i loro messaggi affettivi. La loro relazione non ha niente a che vedere col lavoro e non deve uscire nell’ambiente lavorativo.
      Cavolo, ma il piacere del mistero e del segreto non affascina più? Si deve spiattellare tutto in pubblico, anche quando questo mostra chiari segno di fastidio, se non di odio, per le insistenze?
      Nelle caserme, l’omosessuale va congedato. In carcere devono essere assegnate celle singole.
      L’omosessuale può fare tutto ciò che vuole, purchè tenga a bada la sua fiera.

      Il gay pride è una di queste manifestazioni che interessano solo loro, facciano delle festicciole private. A noi maggioranza etero, il “pride” non è una qualità da esibire, bensì un handicap da curare, possibilmente oda tenersi per se.
      Da queste manifestazioni non possono attendersi solidarietà, ma odio, per l’imposizione collettiva, ripetuta ogni anno e in ogni città, delle loro mostruosità.
      Due amici camminano affiancati, ok. Se invece si abbracciano o vanno per mano no… è tutto ciò che lascia intendere: “vedete, siamo gay!” che dà fastidio.
      Atteggiamenti di sfida, provocazione, esibizione di una sessualità che, come tale, deve sempre avere un carattere privato, specialmente in caso di omosessualità.
      Diverso il caso di un uomo e una donna, che mostrino affetto, ma sempre in modo limitato, perchè questo va in direzione dell’interesse collettivo: uomo e donna che si uniscono in famiglia, fanno figli, contribuiscono allo sviluppo della società. L’omosessuale no, è fine a se stesso ha i suoi diritti – non diritti speciali come quelli che stanno assegnandogli, ma i diritti di tutti, nessuno lo perseguita se se ne sta buono, in privato.
      Alla gente non interessa il loro amore, non devono esibirlo, perchè la strada è di tutti.
      L’omofobia, come la chiamano, che è solo reazione di disgusto, quindi difesa non aggressiva, è nata quando gli omosessuali sono usciti allo scoperto, imponendo le loro azioni in pubblico, prima nessuno se li filava.
      Questa decisione dei gay ha fatto impennare il numero delle adesioni, per proselitismo, imitazione, curiosità (che può costare cara) provocando un grave danno alla società.
      Come ho detto, si tratta di un comportamento che si può esaltare o reprimere, fino a farlo scomparire.
      E’ una scelta personale ed uno dei contrasti fra etero e gay, sta proprio nell’affermare l’origine innata dell’omosessualità, come per dire: “non ci posso fare niente, sono nato così”. Invece è il risultato di sfortunate circostanze, educazione sbagliata, ecc.

      Decisioni speciali per i gay, come questa francese, non fa che aumentare il loro isolamento e l’ostilità della gente nei loro confronti, che diventa più prudente, per non rischiare di essere incriminati: se vedi un omosessuale, scappa!
      Diventa difficile esprimere la propria opinione, per non essere accusati di omofobia. E’ un ulteriore privilegio assegnato ai gay, e questo aumenta l’odio nascosto nei loro confronti, che prima si limitava ad una ostilità assai blanda.
      Succede che in superficie la società appare in un certo modo, quieta, come voluto dell’ideologia (di sinistra) che promuove queste limitazioni di opinione. Nel profondo, invece, c’è odio e questo potrebbe poi spiegare certe azioni assurde, di violenza e intolleranza improvvise.

      La legge sulle molestie sessuali è bene accetta ed è arrivata con molto ritardo (a causa della chiesa), ma spesso gli agenti tardano ad intervenire, non prendendo sul serio le denunce.
      Occorre però, per i corteggiatori, essere più attenti, potendo il corteggiamento insistente apparire come molestia.
      Alle donne, a volte, piace negarsi, perchè godono del corteggiamento, volendo constatare fino a che punto quella persona le adori. Può nascere allora un cambiamento di costumi: il primo “no!” è quello buono e definitivo. Basta intendersi.
      Questo per dire come le leggi possono cambiare i costumi. I movimenti gay aumentano le divisioni e le incomprensioni sociali.
      A conti fatti, considerando il basso successo dei matrimoni, la loro breve durata, la conflittualità nelle famiglie, l’elevato costo dell’allevamento dei figli ed i rischi che accompagnano poi la loro crescita, per non dire del costo dei divorzi, che riducono spesso l’uomo allo stato di barbone, senza possibilità di una nuova alternativa (ma, a quel punto l’esperienza dovrebbe bastargli)… fa da una parte preferire le unioni provvisorie, di solito senza figli, dall’altra aumentare il numero dei single: a nessuno va più di rischiare.
      Sono segni di decadenza di una società, siamo in estinzione, per questo penso che, provvedimenti come questo, lasciano il tempo che trovano, cioè molto poco, per noi.

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  5. “intendo le azioni pubbliche, manifeste, non quelle private, discrete, ovunque siano anche in chiesa, per dire. Due gay, nel lavoro possono comportarsi in modo normale, pur scambiandosi le loro opinioni o i loro messaggi affettivi. La loro relazione non ha niente a che vedere col lavoro e non deve uscire nell’ambiente lavorativo.
    Cavolo, ma il piacere del mistero e del segreto non affascina più? Si deve spiattellare tutto in pubblico, anche quando questo mostra chiari segno di fastidio, se non di odio, per le insistenze?
    Nelle caserme, l’omosessuale va congedato. In carcere devono essere assegnate celle singole.
    L’omosessuale può fare tutto ciò che vuole, purchè tenga a bada la sua fiera.”

    Andebbe congedato l’intero esercito, stando a me, ma non vedo perchè un omosessuale sarebbe più scarso di altri.
    Sono già d’accordo con queste cose ma perchè attribuiresti il contrario di esse all’essere omosessuale. Perchè l’omosessuale non dovrebbe tenere a bada la sua fiera? Vale esattamente lo stesso per l’etero di ripeto e mi costringi a ripetere senza spostarti un millimetro dal tuo ostinato basso continuo. Se tu parti dall’assunto che l’omosessuale non tiene a bada la sua fiera, sei solo in cattiva fede. Cosa significa che non deve uscire nell’ambiente lavorativo? Non significa un’oncia di merda di niente, come al solito, se non il senso comune di riservatezza discreta, (e tu parti dall’assunto che i gay non l’abbiano) ma non segreto, ora dimmi, se trapela l’informazione sulla relazione, grazie ai pettegolezzi, se il compagno lo viene a prendere al lavoro. Queste sono cose che gli etero fanno ti rendo noto e non credo che tu la prenda male in questo caso, a meno di non vedere il sesso in assoluto come il diavolo, il che è un problema tuo e solo tuo.
    Altrimenti stai solo dicendo che gli omosessuali non si deve capire che siano tali e se si sa è una colpa. Ebbene NON LO E’!
    Invece sacrosanto che non deve avere niente a che vedere col lavoro, nè in bene (come vorrebbero fare alcuni lobbisti, con le (vere o presunte) corsie preferenziali tra gay di cui parli) nè in male, tramite la discriminazione di qualcuno in quanto gay. Quindi nè corsie preferenziali nè discriminazione, come ci tenevi a precisare, ora va bene? ^__^

    “A noi maggioranza etero, il “pride” non è una qualità da esibire, bensì un handicap da curare, possibilmente oda tenersi per se.”
    Ma anche nessuna delle due cose…

    “Due amici camminano affiancati, ok. Se invece si abbracciano o vanno per mano no… è tutto ciò che lascia intendere: “vedete, siamo gay!” che dà fastidio.”
    Questa è la tua opinione e supposizione in mala fede che tu vuoi vedere nei gay in quanto tali. Vuole solo dire che gli piace tenersi per mano esattamente come gli etero. Al massimo vuole dire “vedete siamo innamorati”. E’ un problema tuo se non ti va, prova a pensare che qualcosa che non va l’abbia tu.

    “Decisioni speciali per i gay, come questa francese, non fa che aumentare il loro isolamento e l’ostilità della gente nei loro confronti, che diventa più prudente, per non rischiare di essere incriminati: se vedi un omosessuale, scappa!”

    qualunque decisione speciale, quota o corsia preferenziale, è un crimine contro la causa della lotta per l’eguaglianza, si tratti di donne, gay e di qualsiasi categoria svantaggiata.
    Che palle, quante volte l’ho già detto.
    E peccato che il “venire allo scoperto”, da come lo descrivi è il semplice atto di ESISTERE.

    “Occorre però, per i corteggiatori, essere più attenti, potendo il corteggiamento insistente apparire
    come molestia.”
    Vale per tutti come ho già detto, non cercare di rovesciare questa cosa sui gay!

    “Sono segni di decadenza di una società, siamo in estinzione, per questo penso che, provvedimenti come questo, lasciano il tempo che trovano, cioè molto poco, per noi.”

    E ce lo meriteremmo se siamo così, non in grado di coesistere e di rispettarci.

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  6. Anche l’omofobia, quella sì è frutto di educazione sbagliata.
    E poi quando mai può trasparire solo l’amore che va verso un presunto interesse collettivo (I gay sono parte della collettività), questa è una tua idea malata, e sono sicuro che la maggior parte degli omofobi nemmeno si fa tutte queste seghe mentali.

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  7. “prima si limitava ad una ostilità assai blanda.” lol, come no, prima c’era molta meno omofobia, solo qualche blanda e vaga legge di condanna e un’ignoranza diffusa. Se non uscivano allo scoperto era solo perchè erano molto più riservati. Adesso c’è molta più omofobia e molto più razzismo perchè prima non si pensava mica che i neri fossero una razza inferiore e stupida e gli omosessuali dei malati (finchè non erano d’alto borgo allora va bene tutto, infatti una macchietta alla Signorini è perfettamente inserita in un contesto omofobo) magari anche contagiosi.

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  8. “Parli come fossi un persecutore di trans.
    Io non nego il raggiungimento di quella felicità, espongo solo delle critiche sul modo di praticarla.”
    Uhm.. Leggo delle forti contraddizioni al interno di queste parole: il percorso per raggiungere la felicità é differente per ognuno, per me potrebbe essere farmi un tatuaggio su metà schiena, come per qualcun altro far coincidere il suo aspetto esteriore con quello interiore (tramite un lungo iter d’interventi dolorosi e non solo).
    Mi ricordo che un signore anziano, povero in termini, ma con un cuore enorme, diceva sempre che secondo lui ci vuole una grandissima forza di volontà per svegliarsi ogni giorno e guardarsi allo specchio senza riconoscersi… Il corpo é di ognuno e sinceramente il cambiare il proprio corpo, non può ledere la libertà di qualcun altro, altrimenti ha dei problemi seri.
    Il gay pride é nato nel tentativo di farsi accettare dalla comunità ‘normale’ cioè gli etero cisgennder ed é normale che siano…. Che a volte sfondino nel ridicolo (a mio parere), teniamo presente i primi moti femministi e le prime manifestazioni femministe, é un po’ la stessa cosa, a mio avviso.
    Vivere il proprio amore in privato…. Uhm… Te se fossi a giro con la tua fidanzata/moglie/ragazza, non vorresti tenerla in mano in pubblico, baciarla, abbracciarla, coccolarla e perché loro non dovrebbero desiderare le stesse cose? E perché dovrebbe essere vietato? Solo per non offendere la tua sensibilità? Come ti sentiresti tu se non potessi esprimere il tuo amore in pubblico?
    Ti posso assicurare che non sono circostanze ‘sfortunate’ ma sono caratteristiche innate, spesso e volentieri lo si vede subito nel bambino piccolo.
    E uhm… Prima c’era un ostilità più blanda.. Non credo proprio xD
    Durante il periodo fascista era un reato da carcere e, lo sai che fine hanno fatti i prigionieri gay che sono stati liberati dai lager nazisti? Sono finiti in altri carcere, ma se con il ‘prima’ ti riferisci al antica Grecia, allora non posso che concordare.

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  9. uhmm, mi sembra che, grazie ai miei interventi, questo progetto genderqueer, approfondisca la questione in diverse direzioni, questo me lo concederete.

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  10. Questo si xD
    Si vede che nonostante tu abbia le tue idee, non sei un idiota, okay, parlo per men anche se a volte ho difficoltà a comprendere la tua sintassi.

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  11. io ho difficoltà a comprendere xD… potrebbe essere un “per Diana!”

    Va bene che io ho un occhio solo, ma tu che ci fai con quella roba in testa? Gnocchetti alla tirolese?

    “vivere il proprio amore in privato…. Uhm… Te se fossi a giro con la tua fidanzata/moglie/ragazza, non vorresti tenerla in mano in pubblico, baciarla, abbracciarla, coccolarla e perché loro non dovrebbero desiderare le stesse cose?”

    io non l’ho mai fatto.
    Non c’è nulla che non possa essere rimandato di qualche minuto, esattamente come andare al bagno.
    E’ esibizionismo, come dire “vedete, io qui sto a fa robba, voi no”… per questo è offensivo, perchè va a violare la libertà degli altri, la loro sensibilità; magari da quella scena indebita ricavano un dispiacere o un ricordo che li turba.
    La strada è di tutti e si usa per camminare, intrattenersi senza occupare il marciapiede, mangiare qualcosa senza sporcare, conversare senza gridare… insomma le regole del buon vivere. Nessuna proibizione, solo buona educazione.
    Adesso c’è la corsa al voto omosessuale e Bersani fa il diavolo a quattro per caparseli, ma all’interno del partito c’è anche chi saboterà il voto.
    Vendola è un vero e proprio rastrello homo (vinse in Puglia perchè il PDL non riuscì ad allearsi con Casini &C, deficienza loro più che intelligenza sua) ma non credo che gli italiani voteranno un presidente del consiglio con la F floscia, la L liquida, l’anello all’orecchio e il cervello nelle antologie classiche.
    Il provvedimento francese è antidemocratico perchè devi subire la presenza omo invadente ed esibizionista dappertutto, senza lamentarti. Io credo aumenti le divisioni nella società.
    Vedendo una coppia sei costretto ad attraversare la strada, per evitare ogni rischio.

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    • Ma dio, mio, basta, non c’è sempre un giusto e un sbagliato, fondamentalmente mi capita pure di pensarle le cose che hai detto, ma so che non possono valere per chiunque si prenda per mano o per chissà quali altre cose, le escludo e le relego a seghe mentali mie, che non devono condizionare la vita degli altri, imparalo anche tu. Anche gli altri potrebbero pensare la stessa cosa di te, a ragione e ritorcerti contro tutte le tue chiacchiere sulla strada di tutti, e con molte più carte a loro favore, a loro potresti dare fastidio tu con le tue esigenze censorie che non si capisce perchè dovrebbero avere la precedenza sulle loro esigenze, dal momento che chi vuole togliere la libertà senza aver ragione è colui che disturba, non loro.
      All’interno del pd quegli altri se ne possono anche andare “a casino” con casini, ma vabbè non starò li a seguire la politica, Dio ce ne scampi.
      Se Vendola non viene votato, spero sia per altre cose più serie rispetto alle superficialità da te esposte.
      “Il provvedimento francese è antidemocratico perchè devi subire la presenza omo invadente ed esibizionista dappertutto, senza lamentarti. Io credo aumenti le divisioni nella società.
      Vedendo una coppia sei costretto ad attraversare la strada, per evitare ogni rischio.”
      Come al solito parti dall’assunto che l’omo sia esibizionista, soprattutto in base ai tuoi personali standard di discrezione che, come ho detto ci possono stare ma sono personali, ma non un motivo per mancare di rispetto chi ne ha di un po’ diversi altrimenti si hanno tanti cloni di Giovanni e tanti cloni di Antonio (io) che due palle, non so tu ma io di miei non ne vorrei, sì hai fatto lo stesso discorso per gli etero, ma hai bellamente confessato che sul loro “esibizionismo” si può essere più tolleranti per quella menata sulla procreazione. Ma in base alla paritaria, non vedo perchè gli “esibizionisti” etero possono passare e gli altri sono da “subire”, ayoooh!.
      Che poi io nemmeno ne vedo a tenersi per mano eppure dubito che di coppie gay non ne passino ogni tanto, quindi questo esibizionismo te lo sei proprio sognato, dove lo vedi, è proprio una tua fissazioni, sono ancora fin troppo timorosi e riservati, per questo si sfogano ogni tanto in alcune manifestazioni (non solo gay pride, la cui sgargianza carnevalesca di *alcuni* di loro, non è di mio gusto, ma la rispetto e non schifo).

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  12. No é che spesso e volentieri ti dilunghi troppo facendo perdere il filo del discorso, almeno, a me xD
    “Non c’è nulla che non possa essere rimandato di qualche minuto, esattamente come andare al bagno.”
    O.O ma.. Ma… Questo é un bel paragone per un bacio a fior di labbra od uno sulla guancia xD
    Non vedo come queste manifestazioni d’affetto, anche abbastanza casti, possano infastidire qualcuno… Sinceramente a me non lo fa.
    Beh, se valuti un uomo da queste cose e non dalle sue idee sei messo male, anche se io personalmente non sono d’accordo con molte delle idee di Vendola.

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    • Tutti questi nostri discorsi, battute e controbattute sono teorici.
      Le riforme stanno andando avanti e, questione di tempo, tutto si normalizzerà, come da voi auspicato.
      Le mie obiezioni sono lettera morta, ormai, armi spuntate, siamo in dirittura finale.
      Solo il futuro potrà dirci se sono benefiche per la società.
      Certo, il cambiamento culturale e l’accettazione totale collettiva sono di là da venire, ma sono sulla strada.
      Buon GenderQueer a tutti.

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  13. Prima avvengono i cambiamenti della società e poi vengono accettati, per esempio quando fu abolita la legge sulla schiavitù in America, c’era sempre la segregazione razziale, poi anche la segregazione razziale é stata tolta, non dico che in America adesso gli afroamericani ed i caucasici abbiano gli stessi diritti…. Ma di certo hanno più diritti adesso che prima

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