Il potere educativo dell’androginia

Avete mai notato che diciamo “un bell’uomo” o “una bella donna“, o bel ragazzo, o bella ragazza, per parlare di estetica?
Ma se diciamo “una bella persona“, stiamo parlando della sua intelligenza o bontà
Il desiderio è sempre solo binario e sessuato…

Eppure ultimamente spopolano i modelli e le modelle androgine, spesso impegnate a sfilare per l’altro sesso.
Sicuramente il loro successo è dovuto alla loro unicità e trasgressione dal modello binario…ma la loro presenza educa, perché comunque se fossero maggiormente diffuse cadrebbero a poco a poco gli stilemi binari del look maschile e femminile.

Non dico che dovremmo diventare un mondo di androgini oppure che tutte le donne dovrebbero abbracciare il ruolo maschile e le gli uomini quello femminile….
Sto solo dicendo che se uomini e donne si sentissero liberi di abbracciare anche solo qualche tratto da stereotipo riservato all’altro genere (estetico o comportamentale), ci sarebbe più inclusione, verso ogni variante dell’essere donna, uomo, o anche altro
.

A questo punto mi sovviene il fatto che in alcune epoche la nobiltà (maschile) indossasse parrucche fatiscenti e tacchi dodici…eppure quello era il modello di virilità dell’epoca…quindi c’era binarismo anche allora, e forse ce ne sarà anche in questo mondo di donne valchirie con una tempia rasata e uomini iper depilati.
Guardare già come le butch dei reality show (Emma Marrone, Alessandra Amoroso, Laura Bono), hanno spinto giovani ragazze etero a rapare le tempie senza
sentirsi minimamente lesbiche o transgender.

Di certo sarebbe difficile oggi immaginare persone che non sono né transgender (che hanno motivi di identità) né omosessuali (che hanno motivi di ruolo), trasgredire cosi’ tanto l’estetica canonica maschile/femminile. C’è da dire che attualmente molte caratteristiche estetiche sono radicate in un richiamo a un genere o all’altro, quindi le persone “non LGBT”, di solito, provano una repulsione per queste “devianze“.

Non dico che un domani vedremo uomini e donne etero cisgender andare in giro come i personaggi  in foto qui sotto, ma ci sono infinite vie di mezzo.
C’è anche da dire che questo è un discorso solo estetico, ma l’estetica è lo specchio della cultura dei popoli, e fa da indicatore del cambiamento.

Che dire? ai posteri l’ardua sentenza…ecco la carrellata di androginia…

Harmony Boucher

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Casey Legler

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Simone Cucuzza

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Andrej Pejic

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Bryce Jamison

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Antonella Lo Coco, X Factor
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11 pensieri su “Il potere educativo dell’androginia

  1. nemmeno io vorrei un mondo di androgini,(mascolinità e femminilità esistono nell’intreccio di natura, cultura e storia, sono certo sfaccettate e mutevoli, possono avere molte facce,ma non sono nemici da eliminare, basta sapere che ci sono molti modi, più o meno diffusi, di viverle) ma se una ragazza si vuole rapare o un ragazzo depilarsi ha il diritto di farlo esattamente come c’è il diritto di fare il contrario (e certamente esistono uomini coi capelli molto lunghi, l’estetica è già varia o inizia a esserlo), e non è più o meno libero di chi come me o altri vive la propria identità di genere in maniera esteticamente più “tradizionale” (per quel che vale, io mi strappo i peli in mezzo alle sopracciglia con le pinzette..non mi interessa se questo sia “virile” o meno, io li trovo antiestetici).ed è attratto (almeno per adesso) da chi nell’altro sesso non è troppo eccentrico dal punto di vista estetico rispetto al genere

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    • parlo per me, è superfluo dire che anche una persona gay può essere attratta da chi non è esteticamente troppo “eccentrico”. Alla fine banalmente penso che ognuno si gestisca esteticamente come vuole e per le finalità che vuole che poi sono piacere a se stessi e a chi ci sta intorno..dall’incontro e anche dallo “scontro” con gli occhi altrui non si può prescindere ed è anche giusto così. poi non è certamente giusto umiliare qualcuno solo perchè esteticamente non è gradevole ai nostri occhi

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    • non esiste “mascolinita’ ” e “femminilita”‘, esiste “personalita”‘.
      prima di essere maschi e femmine siamo persone,e c’è piu differenza da persona a persona che tra rose e celesti. Le differenze sono sociali. non dicono che devono sparire, ma dovremmo essere ognuno diverso a modo nostro e succedera’ quando qeusti modelli verranno “abbandonati”.

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      • certo che siamo persone e siamo diversi da persona a persona (non mi pare di averlo negato). Per me parlare di mascolinità e femminilità non equivale a dividere in rosa e celeste, io non parlo di qualcosa di statico e fisso, non vuol dire annullare le differenze tra uomini e le differenze tra donne..ci sono tanti modi di essere uomo e tanti di essere donna..alcuni simili tra loro, altri diversi. Ci sono tanti modi, più o meno diffusi m sempre legittimi di vivere la propria identità di genere, cis o trans che sia

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  2. Pingback: La bellezza androgina arriva in Italia: ce ne parla Sharlot Capuana di Trans Models | Progetto GenderQueer

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