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e in basso trovi la storia del test e i suoi significati

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Il Bem test (BSRI, Bem Sex Role Inventory) completo consiste in tre gruppi di 20 aggettivazioni che fanno riferimento a caratteristiche ritenute “desiderabili” per il comportamento maschile, femminile e per entrambi.
Sandra Bem, per scegliere questi item, è partita da una lista di 400 aggettivazioni (tratti di personalità) riscontrati essere socialmente desiderabili per la mascolinità, la femminilità, per entrambi oppure indesiderabili sia per gli uomini che per le donne.
Cento studenti hanno poi quotato questi tratti rispondendo a domande poste in questa forma: “Nell’attuale società americana, quanto è desiderabile per un uomo essere …….. ?” Le modalità di quoting dei tratti di personalità è stata condotta rispettando tutti i crismi del corretto campionamento statistico (campioni incrociati, gruppi di controllo, ecc).
La scala usata va da 1 = per nulla desiderabile a 7 = estremamente desiderabile.
Alla fine sono state incluse nel Bem test le aggettivazioni significativamente più desiderabile per un genere che per l’altro indipendentemente dal sesso dei rispondenti. Così i venti tratti più “maschili”, i venti più “femminili”, i dieci tratti neutrali più desiderabili e i 10 più indesiderabili, hanno costituito la versione finale del BSRI. La scelta dei tratti maschili, femminili e neutri è stata fatta usando accurate metodologie statistiche.

Validità del test
Il campione usato da S. Bem era costituito da studenti (maschi e femmine) universitari americani dei primi anni ’70; lo scoring degli aggettivi del test è stato ripetuto altre volte e in diverse classi sociali e situazioni culturali fino ai giorni nostri. Benché le aggettivazioni non risultino più così discriminanti come nel campione iniziale, esso mostra ancora una buona validità e consistenza se ci si riferisce a persone di cultura occidentale i classe sociale media e di cultura media e media-superire; la fascia di età in cui il test è stato validato va dai 18 ai 60 anni.

Come funziona
Assegnate ad ogni aggettivazione un puteggio da 1 a 7, secondo il grado con cui pensate che l’aggettivo si applichi a voi.
1 significa sempre o quasi sempre falso
7 significa sempre o quasi sempre vero.
4 significa vero per metà e altrettanto falso.
Nella compilazione, cercate di usare tutti i valori della scala.
Il test dovrebbe essere valutato in base a criteri di statistica inferenziale (il t-test, ma non è necessario che vi studiate un manuale di statistica allo scopo!). Il valore t, calcolato dal test, rappresenta la differenza di giudizio fra gli aggettivi maschili e quelli femminili. Più semplicemente il livello di Androginia può essere definito come la differenza fra le medie dei valori maschili e femminili. Più bassa è la differenza fra questi valori, più alto è il livello di androginia. Nel test è inoltre presente una scala di “accettabilità sociale”, utile per discriminare se il soggetto sta cercando di dare di se una impressione “favorevole”: se la scala dell'”accettabilità sociale” è troppo spostata verso l’alto, è possibile che il test non sia veritiero.

La scala della mascolinità
E’ composta da 20 aggettivazioni che descrivono i tratti considerati socialmente caratteristici della mascolinità: dall'”agire come un leader” alla “capacità analitica” fino alla “fiducia in se stessi”…
I tratti descritti dal test sono a tutti gli effetti i più tipici dello stereotipo maschile, almeno nella cultura americana degli anni settanta. Ma a rileggerli, e a vedere i dati statistici degli ultimi anni, non pare che il mondo sia cambiato di molto in trent’anni.
Secondo il principio della Bem, un punteggio basso nella scala della mascolinità significa bassa differenziazione di genere, non che si è “femminili”.

La scala della femminilità
E’ composta dalle 20 aggettivazioni che descrivono i tratti considerati socialmente caratteristici della femminilità. Valgono tutti gli stessi discorsi fatti per la scala della mascolinità: i caratteri descritti nel test sono gli stereotipi della femminilità e punteggio basso indica bassa differenziazione.
La differenza è che le basi medie dei punteggi femminili sono più alte: gli uomini percepiscono le donne e le donne percepiscono se stesse in modo più definito di come cono percepiti gli uomini!

La scala dell’andrognia
Al di là delle misure statistiche (T-test o “test di sudent”) una ottima approssimazione per misurare la propria “androginia” è la differenza fra i punteggi femminili e maschili. Al di sotto di una certa soglia, si è in presenza di “androginia” purchè i punteggi maschili e femminili siano sufficientemente alti. Questo è il semplicissimo sistema di misura del test di Bem.

La scala dell’accettabilità sociale
Le misure mostrano un buon grado di correlazione fra percezione della propria mascolinità (o femminilità) e l’accettazione sociale. Più un soggetto si sente pienamente mascolino (o femminile), più il suo giudizio sulle proprie caratteristiche sociali è alto – o indulgente – fate voi. In realtà punteggi troppo alti di accettazione sociale pare indichino scarsa veridicità nelle risposte al test.

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