Accanto a una grande donna…c’è un grande uomo?

Post di natura antisessista più che transgender.

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Tutti noi sappiamo che “accanto a un grande uomo c’è una grande donna“…si dice. Ma in che senso lo si dice? riguarda la “devozione” delle mogli, che sono rimaste vicine a guerrieri e scienziati? o si allude a Hillary Clinton,  a Marie Curie, e altre donne “con le ovaie” che hanno quasi offuscato il valore del marito?

Ma la riflessione va oltre...e le grandi donne? E’ più facile vedere accanto a una grande donna un grande uomo.
Mentre è facile annoverare un’oca accanto a un grande uomo (scelta talvolta per la bellezza, talvolta anche solo perchè docile, perchè non dà problemi), o comunque una donna mediocre, senza spessore, è invece rarissimo trovare un babbaleo accanto a una donna forte. Piuttosto le troviamo single.

Questo perché?  l’uomo forte e in gamba sta tranquillamente a suo agio anche con una compagna “inferiore“, perché storicamente succede, non è poi così strano, non è detto che la compagna debba essere alla sua altezza, ma a volte è anche più gestibile.
La donna in gamba invece generalmente si sente a disagio con un partner di vita intellettualmente inferiore. Spesso non riesce a goderselo come toyboy, anche per questioni culturali.
Una femminista lesbica mi raccontava l’imbarazzo delle femministe etero nel cercare compagni che accettassero le loro condizioni, e finivano con grandi intellettuali dal carattere tendenzialmente remissivo.

Concludo la riflessione…quindi…accanto a ogni grande donna effettivamente c’è un grande uomo, ma solo perché è lei che lo pretende.