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Se l’icona gay è una donna etero…l’icona lesbica NON è un uomo etero.
Se l’uomo gay ha una visione stereotipata e di falsata vicinanza con la donna etero, la donna lesbica ha un senso di distacco e disprezzo per l’uomo etero e “patriarca”…subentrano elementi di ribellione femminista.
L’uomo gay non teme la donna che lo importuna con corteggiamenti, la donna lesbica invece si sente urtata e infastidita dall’uomo etero, potenziale usurpatore.
Di contro per anni mi sono chiesto se esistessero icone lesbiche e chi fossero.
Alcuni sono personaggi ambigui: sailor moon, lady oscar, susanna tamaro, gianna nannini, xena e olimpia, patty smith, carmen consoli, paola turci…
Da anni cerco lesbiche che mi spieghino le icone lesbiche. Brancolo nel buio…non escono fuori nomi.
In alcuni karaoke lesbici ho sentito anche alcuni brani dei pooh come “la donna del mio amico” o “sei l’altra donna” che vedevano lesbiche butch identificarsi col pooh di turno coinvolto in amori impossibili.
Pero’ ragazzi, se sapete aiutarmi aiutatemi, io brancolo nel buio e devo finire l’articolo….

Si dà per scontato che una persona “Non cisgender” non sia sessualmente ambita.
In realtà io ho molta richiesta da tutte le direzioni (anche se so che non è amore, ma spesso solo fetish).
C’è da dire che il problema più grande è in persone che si vogliano IMPEGNARE alla luce del sole
con me, e non tanto per un problema di ambiguità estetica, ma perchè dovrebbero presentarmi come
ragazzo, e la cosa è difficile sia per una persona etero che per una persona gay.
Preciso che nella disquisizione sottostante ho usato “bisessuale” per persone con un orientamento molto
binario, pansessuale per persone possibiliste verso il mondo transgender, androgino, e l’ambiguità.
 
Prima voglio fare un chiarimento sul MIO orientamento sessuale, che definisco pansessuale
anche se con grosse preferenze.
Direi: 75% verso uomini, 20% verso persone transgender, 5% verso donne.Chiaramente ho difficoltà ad attrarre ragazzi androgini o efebici, mentre riscuoto un discreto interesse
da parte di persone T, anche se preferisco le persone transgender a quelle transessuali, sia in direzione
mtf che in direzione ftm, perchè mi attraggono le figure androgine, e spesso l’androginia si perde con la transizione.
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uomo etero minchione da ufficetto mediocre: <<oh madonna, che donna cessa,
certo se deve piacere agli uomini etero dovrebbe un po’ curarsi, cazzo ha quasi la barba,
che vada da un estetista, che schifo..probabilmente sarà lesbica, escludo che un uomo
se la possa scopare>>
uomo etero che si atteggia a colto <<che donna complicata e affascinante, certo
il suo essere iper emancipata non la fa sentire donna, ma è anche vero che non ha mai conosciuto
un vero uomo, solo maschietti babbalei, io pero’ la saprei domare…>>
– uomo etero curioso <<ho sempre amato le maschiacce…hanno qualcosa di selvaggio…
i capelli corti mi fanno impazzire, e anche la mimetica.. vorrei che mi dominasse e mi possedesse a pecora…mmm quanto sono eccitato>>

uomo bisessuale <<che schifo, se mi voglio fare una donna me ne faccio una vera, e se mi voglio fare un maschione me ne prendo uno possente..ste vie di mezzo proprio non le capisco…>>

uomo pansessuale <<un corpo androgino e una mente che non abbia le rotture di coglioni tipiche della donna, non devo neanche fingere di amarl* per scoparci…e fare tutte le manfrine che faccio con le donne affinché me la diano…e poi questa ambiguità mi eccita…>>

uomo bisessuale alla romana (orientato verso donne e ragazzi efebici/effeminati) <<beh mi posso scopare una persona ambigua che ricorda un ragazzino senza neanche essere preso per pederasta! che figata>>

uomo gay attivo (spesso ahimè virile) << beh se non sapessi che non ha l’uccello potrei anche farcela…però volessi fargli un pompino, boh…magari potrei scoparci solo per curiosità e metterglielo un po’ nel culo, ma solo se rimane fasciato e non vedo la vagina..>>

uomo gay passivo (spesso effeminato/efebico) <<beh anche fosse biologico quell’estetica cosi’ poco virile mi ammoscia..e poi pure mi penetrasse con un fallo di gomma…mi venisse voglia di fare un pompino come faccio?>>

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– donna lesbica attivista << è una povera donna che non accetta la sua femminilità a causa del maschilismo siciliano..
Ma quando accetterà questa cosa bellissima che è essere donna…finalmente potra’ fiorire come lesbica…>>
– donna bisessuale (vedi uomo bisessuale)
donna pansessuale  << beh farmi un ftm sarebbe una divertente avventura>>

donna etero <<che caruccio…peccato che non abbia il pene, ma visto cosi’ è caruccio>>

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– donna MtF transessuale o transgender etero <<io ho il pene e voglio essere trattata come una biologica…ma poi di contro io voglio un bel biologico, mica sono scema>>
– donna  MtF transessuale o transgender  bisessuale (rarissime le persone trans bisessuali che escludono le persone trans, piuttosto pansessuali)
– donna  MtF transessuale o transgender  pansessuale <<mi sentirei completa e capita con una persona speculare a me>>

– donna  MtF transessuale o transgender  (o uomo etero travestito fetish)  <<uh quanto sono carini gli ftm, me li vorrei fare…peccato che vogliono essere trattati da uomini>>

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– uomo FtM transessuale o transgender etero <<si, come amico vai bene, ma io voglio la mia donna>>
– uomo FtM transessuale o transgender  bisessuale (rarissime le persone trans bisessuali che escludono le persone trans, piuttosto pansessuali)
– uomo FtM transessuale o transgender  pansessuale << mi piaci, ridiamo delle stesse cose e ironizziamo degli stessi problemi, saremmo il gatto e la volpe io e te>>
– uomo FtM transessuale o transgender gay <<io voglio essere trattato come un bio, ma, mi dispiace, io voglio un ragazzo bio come fidanzato!>>
Nath
Io non parlo mai della mia vita personale in questo blog, ma volevo dirvi del meraviglioso sodalizio tra me e una transgender che ho conosciuto all’europride per poi scoprire che vive a milano nel mio condominio!
Da allora condividiamo le gioie e i dolori di una società binaria … io di contro le ho consigliato parrucchieri, negozi e altro per alleviare la nostra vita “fuoriposto” e spesso mi porta con se per rendere meno pesante e imbarazzante lo sguardo binario del mondo che ci osserva chiedere cose “non conformi ai nostri genitali”.
Quello che posto qui sotto non è mai successo, o meglio hanno parlato solo gli sguardi, ma la sua reinterpretazione grottesca è magistrale! *_*
cenerantolo

liberamente tratto da una storia vera

commessa #1: benvenuti da Alfonso Garlando, dove anche le piedone più grottesche possono realizzare il loro sogno di una scarpetta da principessa, magari in viola cangiante o qualche altro colore garantito per essere inindossabile al di fuori del giorno del vostro matrimonio! come posso aiutarvi a separarvi dai vostri soldi?

commessa #2: …

giulia: questi stivali di merda che sul vostro sito sembravano almeno decenti, li avete davvero solo in scamosciato? e costano davvero cinquecento euro, o è lo scherzo del cazzo che penso che sia?

commessa #1: purtroppo sì, quelli li abbiamo solo in camoscio. trattiamo solo troione di una certa classe, qui. che cazzo si aspettava da un negozio in Brera, gentile cliente?

giulia: qualcosa di meno stucchevole non ce l’avete, ché mi si sta ammosciando? e che magari non costi un mezzo stipendio?

commessa #1: che clownesco numero di zampa porta quella brutta lesbica della sua ragazza? lo chiedo solo per assecondare questa triste sceneggiata

commessa #2: …

giulia: sono per me, mi cerchi un 42. nathan è un amico e credo che la sua affermazione gli abbia appena causato un colpo apoplettico

nathan: in questo momento vorrei morire dalla vergogna ma non prima di avervi ammazzati tutti seduta stante a colpi di tacco 12 nelle tempie (ilcrimine perfetto)

commessa #1: signore, la mia fragile psiche femminile riesce a stento ad abbracciare una tale enormità! le sue caratteristiche sessuali secondarie (la peluria a chiazze irregolari che le cresce quasi per sbaglio sul viso, la voce bassa e gracchiante, le mani scimmiesche!), per non parlare dell’osceno turgore che le gonfia i pantaloni all’altezza della patta, suggeriscono che lei è possessore di un cazzo! di dimensioni perlomeno animalesche, per di più! i prodotti esposti in questo negozio non sono compatibili con il possesso di un cazzo! per il mio spiccato senso di professionalità, tuttavia, la lascerò essere artefice della propria umiliazione, facendole provare questo paio di stivali palesemente inadatti alle sue appendici prensili. come ciliegina beffarda in cima alla torta di panna della sua degradazione, aggiungerò che sono in sconto: forse anche un travone come lei (sicuramente disoccupato esieropositivo) se li potrà permettere senza l’intervento caritatevole del suo attuale protettore

commessa #2: …

giulia: questi stivali richiedono piedi a forma di ferro da stiro. ho qualche difficoltà ad infilarli, ma non si scomodi a fare una patetica, breve ricerca nel retrobottega per una taglia ancora più comicamente grande, perché comunque mi facevano cagare. lasciate che, per una vuota forma di educazione, vi ringrazi e auspichi il mio ritorno in questo piccolo delizioso esercizio commerciale

commessa #1: sparite prima che chiami la polizia

commessa #2: non violentatemi vi prego

Immaginiamo di essere in una grande città in cui la maggior parte di persone è verde. Diciamo l’80% delle persone.
Poi ci sono delle persone gialle, diciamo il 15%, alcune di queste costrette a tingere il viso di verde per non essere discriminate.
Infine, ci sono le persone blu…il restante 5%. Queste persone non possono tingere il viso di giallo o di verde perchè si vedrebbe comunque cio’ che sono.

Dal punto di vista economico, le persone verdi, la maggioranza, sono benestanti, colte, hanno accesso agli studi e ai servizi. Anche le persone gialle, a forza di nascondersi, hanno potuto studiare ed arricchirsi. Le persone blu invece sono povere e incolte, e vivono ai margini della società.

Col tempo la comunità gialla è riuscita a creare associazioni per i suoi diritti. La comunità blu invece è frammentata, legata alle baraccopoli, alla vita raminga, al non accedere a lavoro e istruzione, e a scannarsi internamente tra chi è blu cobalto, blu oltremare, azzurro, celeste..

I diritti che le persone gialle vorrebbero sono diversi da quelli che le persone blu vorrebbero. In parte le persone gialle hanno dei diritti e la vita piu semplice. Non devono sempre dare spiegazione su cio’ che sono perchè sono comunque una minoranza diffusa e conosciuta. Hanno il diritto di essere anche se non quello di amare. Vengono picchiati solo se camminano in coppia e raramente, solo quelli piu gialli, anche quando sono da soli. Hanno il diritto al lavoro e all’istruzione. Non vengono associati alla prostituzione, alla promiscuità e all’HIV e dalla droga come i blu.

Alcuni blu si organizzano a formare anche loro associazioni. Spesso non sono colti e non sanno argomentare la loro realtà, anche perchè è più complessa della realtà gialla. Non hanno lavoro, e quindi soldi per progetti di informazione.
Sono discriminati anche dai gialli, che per tenersi stretti i loro diritti e la loro “normalità” spesso rinnegano la comunanza di lotte e interessi con le persone blu. I gialli sono stati cosi’ discriminati e che ora a loro volta discriminano i blu.

Alcuni blu invece si aggrappano alla comunità gialla. Spesso i gialli non gli riconoscono un’identità propria e pretendono che loro siano gregari per i diritti gialli e quando invece si parla di diritti giu si defilano o li snobbano dicendo che ci sono cose piu’ importanti da fare oppure che è ancora prematuro affrontare le problematiche blu, come se quando tutti i diritti gialli ci saranno, forse a quel punto si potranno affr0ntare i problemi blu, e quindi ci saranno generazioni blu che tireranno avanti la carretta dei gialli per non vedere mai la luce dei propri diritti. Alcuni gialli cercheranno di convincere i blu di non essere blu ma di essere in realtà dei gialli come loro, o addirittura dei verdi e di “fingersi blu” solo per esibizionismo. Inoltre i gialli diffideranno di alcuni blu, ma non di altri. Riterranno minoranze solo i blu scuri e non quelli chiari, perchè per essere un “vero” diverso comunque devi prendere dei farmaci, e se non lo fai per loro sarai sempre un giallo o un verde, ma non un blu.

E i verdi?
Alcuni verdi discriminano sia gialli che blu.
Altri verdi discriminano solo i blu e si vantano di accettare i gialli, ma solo quelli piu’ discreti.
Altri verdi, quelli sinistrorsi, si scanneranno per difendere i gialli ma diranno che invece i  blu sono solo pupattole dei politici per il loro divertimento sessuale.

CONCLUSIONI:

i verdi sono appunto gli eterosessuali cisgender

i gialli sono le persone omosessuali (escluderei anche i bisessuali, anch’essi discriminati)

i blu sono i transessuali e i transgender

Io sono un piccolo blu che ha cercato di mimetizzarsi finchè ha finito gli studi e cerca di far capire che anche essendo blu posso avere le stesse possibilità combattive della comunità gialla, e includermi in essa non rimanendo in coda. Non dimenticando mai i diritti dei gialli, ma ricordando loro che esistono i blu. Facendo si che mi si rispetti come blu anche se sono piu che altro azzurro ma cio’ non toglie che non sono nè giallo nè verde e devono accettarlo.
Ricordando sempre che anche se le mie battaglie personali sembrano loro un vezzo, o premature, o inutili, sono le mie battaglie, e posso affiancare le loro come se fossero le mie, ma non dimenticherò mai i miei diritti e quelli della mia comunità, e che sono a fianco a loro proprio perchè sono blu.

Forse vi sembrerà un delirio, forse una riflessione lucida. La parola la lascio a voi. A presto.

Gentili amici, vengo dallo shopping degli sconti. [ok direte che dedicare un post allo shopping non è da uomo…ma io sono gay quindi posso]. Due giorni di fila  a vagare per Milano. Per la prima volta quest’anno ho soldi da investire nei vestiti, e non perchè prima vestissi al femminile, ma perchè prima ero semplicemente ciccione!
Il primo giorno, 6 gennaio, sono partito da Loreto e setacciando Buenos Aires, Babila, Duomo, via Torino, Colonne, Navigli… ho iniziato a guardare i negozi che potevano soddisfare il mio stile, ovvero “finto sportivo” (odio lo sport) neutro unisex…in modo che ci vado al lavoro senza che si scateni il panico (mica posso mettermi giacca e cravatta..).
– Acquisti della categoria “ok, vestiti maschili ma che potrebbe mettere una donna”

– Acquisti della categoria “cazzo, sono un ragazzo, non una lella trasandata!” [fatti in un negozio SOLO maschile, in cui nessuno ha fatto domande del cazzo]

Infine, essendo che la femmina ha le occhiaie e il maschio no, ho provato a comprare (ebbene si, in un negozio di trucchi) un copriocchiaie, non perchè io ne abbia (nelle foto del blog sono io al naturale) ma perchè dormo 4 ore a notte e sembro ciclato 24 ore su 24. Mentre ero la si accorgono del mio povero brufolo solitario e mi appioppano un gel della Clinique da sparare sul brufolo. “ma io uso topexan”,” ma quelli sono prodotti per ragazzini”…arrivando a casa lo provo…sento irritare un po’ ma sono un vero duro, mica mi formalizzo. poi mi guardo lo specchio e , CAZZO, il prodotto mi ha spellato la pelle! Sono proprio allergico ai prodotti per signora!Infine alla cassa della Champion, dove ho preso lo scaldacollo, mi ignorano totalmente. Dopo mi dicono che “credevano che fossi il figlio della signora”…passato si, ma come infante! Poi mi hanno fatto pagare, e dopo otto ore di fila vorrei ben vedere!
Il pantalone militare (da adattare alla bellissima camicia regalatami dalla famiglia D’Agnolo e alla sopracitata tracolla) è l’unica cosa che non sono riuscito a trovare, mi arrendo: prendero’ quello della cineseria di fronte.
L’unica cosa che mi turba è che pure per comprare un rotolo di carta igienica devi incappare nella divisione uomo/donna…e poi il fissato sarei io. Bah…

Dura la vita da transgender velato. Avete sentito bene: velato.
Si può definire velato uno che ha mandato a monte un quasi-matrimonio per vivere la sua identità di genere, dichiarato in casa, e presidente di un’associazione GLBT, nonchè finito con Mancuso, Patanè e compagnia bella su Repubblica per aver organizzato una fiaccolata contro l’omo/transfobia?
Ebbene si.
Se una trans nel momento in cui indossa panni femminili ha poco da essere velata, un ftm che non prende ormoni o che li prende da poco al mondo apparirà sempre un ragazzino di 13 anni (soprattutto se porta i capelli corti), una trasandata, una sportiva o una lesbomaschia.
Quindi a meno che io non dica al panettiere, al bancario e a tutti gli altri che sono un transgender, non credo che loro arriverebbero a pensarlo.
Ecco perchè nel momento in cui vado a comprare un completo classico maschile devo rispondere all’imbarazzante domanda “E’ per il tuo fidanzato?”.
Eppure li puoi inventarti di tutto per farti vedere boxer, cravatte, doppio petto e tutto cio’ che, se dicessi che fosse per te, causerebbe sgomento e occhi sgranati.
Eppure sarebbe bello provarsele le cose, e l’ho anche fatto. Solo che mi prendo male a guardare le solite facce di culo sorprese.
Il guaio è quando devi fare qualcosa direttamente sul tuo corpo, e non puoi dire che è per il tuo compagno, marito, fidanzato, fratello… i capelli!
Lo stereotipo del corto/uomo , lungo/donna non ha tanto senso se come me di capelli sei un intenditore. Corti e lunghi sono diversi per uomo e per donna, e anche quando il taglio è medesimo, nel caso dei due estremi (lunghissimi pari o rasati), il viso caratterizza.
Paradossalmente ho sempre pensato, per un ragionamento fisiognomico, che tagliarli troppo corti fa in modo di passare meno e richiamare più l’immagine lesbica che quella maschile.
Si evidenziano quelle parti della testa che denunciano cio’ che sei: collo, nuca, basette, tempie, attaccatura. Per questo mi mantengo sul medio, nonchè per gusto personale.
Ora immedesimatemi in me che entro dal parrucchiere medio e dico
“sa, perchè io sono un ftm, ma sono strano: a me piacciono i capelli medi, ma medi con un imprinting maschile, quindi con un angolo laterale che parta, nei ciuffi davanti, piuttosto corto, appena ad accompagnare il sopracciglio, e accarezzi il collo dietro, perchè sa, io ho anche l’attaccatura dietro bassa, molto maschile. Le basette pero’ visto che ho la fortuna di averle senza prendere ormoni, non si sogni di toccarle”.
Quindi mi ritrovo rasato a zero se dico che voglio un taglio “maschile”, con un taglio emo se dico che voglio mantenermi sull’unisex (ma ODIO l’asimmetria), con un taglio da mignotta a parigi (ovvero sfilatissimo dietro e col un enorme ciuffone ad incorniciare il viso e femminilizzare, e le basette sbarazzine come si tagliano alle donne) se non dico cosa sono.
Di conseguenza mi metto li, come una pecorella, a farmi tosare in silenzio, e magari a mollare anche 40 euro, in un periodo in cui ho letteralmente le pezze al culo!
Qualcuno di voi penserà…quante storie, se fossi un “Vero uomo” te ne fregheresti dei capelli.
Beh prima di tutto sono hairlover (cerca pure su google), ma poi è l’unica cosa che devi portarti dietro sempre, volente o nolente, e incide non poco nel passing.
Oggi in banca non andava il bancomat. Parlando con l’anziana guardia giurata, chiamando il responsabile ha detto “c’è un giovine che ha un problema”. Speravo non mi chiedesse un documento…volevo godermi quel piacevole errore…ma capita solo una volta al giorno.
Una voce poco acuta e delle basette degne di un quattordicenne mi salvano.
Ricordo ancora lo sgomento dell’ortopedico nel vedere che non mi depilo le gambe…e tanto altro ancora…in questa sottile linea tra cio’ che sono e cio’ che devo apparire agli estranei perchè altrimenti sarebbe troppo lunga da spiegare.
Un post banale? Forse. O forse racconta i piccoli problemi, perchè raccontare quelli grandi darebbe troppo dolore.

Ah…lui ha un bel taglio…

“già è strano che si dica trans e non transizioni, ma è ancora più strano che sia trans e vada con gli uomini…che senso ha? non gli conveniva rimanere donna?”
La domanda più frequente che mi fanno, e che accolgo con la mia proverbiale pazienza.
Perchè se sconosciuto è il mondo dei transgender che non transizionano in modo medico (ciò non vuol dire che non siano dichiarati al mondo, che non siano attivisti e che non siano intransigenti verso il proprio genere), sconosciuto è anche il fatto che un transgender, come un non transgender, può avere qualsiasi orientamento sessuale.
Il problema è che questa cosa è ignorata persino dai nostri attivisti!
“posso capire che gli piacciano gli uomini…ma come fa un gay a corrisponderlo? non capisco…io non andrei mai con uno senza uccello”
Prima di tutto, se un transgender ftm va con gli uomini, è si “gay”, ma non significa che vada con ragazzi gay. Significa solamente che gli piacciono i ragazzi, cosi’ come a ogni gay piacciono i ragazzi, mica solo i ragazzi gay.
Dimentichiamo sempre l’esistenza dei ragazzi loro stessi ftm, dei bisessuali, dei queer, dei pansessuali, e degli etero che per amore possono accettare una cosa del genere.
Infine, il fatto che “lui non andrebbe mai con me”…significa forse che nessun gay andrebbe con me? Inoltre, non è discriminante che le persone si interroghino sul se andrebbero o meno con me? lo fanno con chiunque incontrano.
Una cosa saggia a riguardo me la disse Alessandro D., presidente GayPolimi e socio UAAR Milano, pur partendo dal solito punto di vista egocentrico.
“certo se mi dovessi innamorare di te sarei in crisi. Ma immagino che farei un percorso sul mio orientamento sessuale simile a quello che hai fatto tu sulla tua identità di genere”.
Mai riflessione spontanea e non preparata fu così azzeccata.
Spesso incontro altri attivisti, presidenti di altre associazioni. Io, si sono presidente di un’associazione che tratta GLBT, non solo trans e queer. Spesso non si parla dell’associazione, ma di me, di come faccio sesso, del perchè non prendo ormoni, del perchè vado con gli uomini.
E’ curioso riflettere sul fatto che perlomeno tutti si interrogano sul fatto ipotetico di poter venire o meno a letto con me. Non è da tutti.