Posts contrassegnato dai tag ‘etichettofobia’

Cari lettori,

una cosa che ho notato da parte del mondo “quiiiiir” (ppperchè dddefinirZi è mpo’ lllimitarZi…), è che questo discorso delle “scatole” e delle “etichette” esce fuori se si parla della definizione “gay”, “lesbica”, “transessuale”, “bisessuale” etc etc.
Ma le stesse persone si definiscono, con tranquillità medico, tennista, chitarrista, biondo, interprete, professoressa….
E’ molto semplice: quando una definizione non ha, storicamente, un’accezione negativa, non viene percepita come etichetta, scatoletta e compagnia cantante…ma stranamente se escono fuori parole storicamente denigratorie scatta la semantofobia e immediatamente si parla, anche modo improprio, di fluidità.
Vi faccio un esempio pratico. Un milanese nato a milano da genitori e nonni milanesi non ha alcun problema a definirsi (orgogliosamente) milanese.
Ma un napoletano a milano potrebbe dire, quando parlano della sua “napoletanità”, che è “cittadino del mondo” e che “non vuole essere identificato coi napoletani”…e questo perchè? perchè storicamente “milanese” non è associato a negatività ma napoletano, in certi ambienti, si.
Di conseguenza, ogni volta che sento qualcuno che con isteria reagisce alle mie parole dicendo “basta scatoletteeeee” mi metto le mani in fronte disperato.
A parte il fatto che…come posso difendere i diritti della mia “condizione” se non ho un nome? ma questo è un altro discorso…