Maschile, femminile, mascolino ed effeminato.

Argomento spinoso: cerchiamo di trattarlo con le dovute precauzioni.
Nel mondo etero vi è una grandissima confusione tra persone gay/lesbiche e persone transgender.
Potremmo entrare nel merito delle confusioni più “soft” tra transessuale, transgender, e travestiti, ma siamo ancora più indietro!

Molti miei amici gay e molte mie amiche lesbiche hanno avuto, nel corso della loro vita, qualcuno che gli poneva la domanda “ma tu quindi vuoi transizionare?”. Perchè da parte dell’etero disinformato era “ovvio” desiderare una normalizzazione fisica per non amare più persone dello stesso sesso ma “tornare” ad amare persone di sesso opposto tramite una transizione.

La confusione colpisce soprattutto soggetti gay effeminati (ma di identità di genere assolutamente maschile) e soggetti lesbiche mascoline (di identità di genere assolutamente femminile, anzi spesso a volte di carattere femminista e di esaltazione della donna).

C’è una grande differenza tra i concetti di effeminato/mascolino, che intaccano il ruolo di genere, alcuni comportamenti, movenze, atteggiamenti, scelte di genderfucking (ovvero ragazze lesbiche che contraggono il nome in modo da renderlo unisex, o ragazzi gay che si danno il femminile per gioco), e il percepirsi con un’identità di genere non assonante con la natura genetica e biologica di nascita.

Maschile e femminile sono quindi aspetti importanti, profondi, e radicati nella natura della persona, e della sua identità di genere, da non confondere con atteggiamenti di effeminatezza/mascolinità, spesso più che altro apparente, appartenente al mondo gay/lesbico (e a volte anche ad alcuni soggetti etero! ci sono donne mascoline anche sposate, o i cosiddetti maschiacci, e uomini  effeminati e con modi di fare ambigui che sono realmente eterosessuali, o ad esempio i metrosessuali).

E’ vero che alcune persone transgender hanno fruito, prima di accettarsi, del mondo gay o della apparente condizione di gay/lesbica. Ma questo NON significa che le persone gay e lesbiche desiderino transizionare o abbiano un’identità di genere non “conforme” al sesso di nascita.

Sperando in un futuro in cui riflessioni come queste siano lapalissiane, vi saluto per leggerci prossimamente!

Nath