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Dopo tante polemiche, esaminiamo lo statuto, ovvero i punti “ideologici”:

tratto da  : http://www.arcigay.it/chi-siamo/statuto/

Articolo 1
Arcigay è un’associazione nazionale di promozione sociale con sede legale a Bologna, senza fini di lucro, che opera per la costruzione di una società laica e democratica in cui le libertà individuali e i diritti umani e civili siano riconosciuti, promossi e garantiti senza discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale, l’identità di genere e ogni altra condizione personale e sociale e in cui la personalità di ogni individuo possa realizzarsi in un contesto di pace e di sereno rapporto con l’ambiente sociale e naturale.

Articolo 2
I valori su cui si fonda l’azione di Arcigay sono:
– il rispetto e la promozione dei diritti umani e civili;
– la laicità e la democraticità delle istituzioni;
– l’inclusione sociale di ogni persona e il rifiuto di ogni discriminazione;
– il sereno rapporto fra ogni individuo e l’ambiente sociale e naturale;
– la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, la non violenza, la pace, il rifiuto di ogni totalitarismo;
– la democrazia interna, la partecipazione delle socie e dei soci alla vita dell’Associazione, la trasparenza dei processi decisionali.

Articolo 3
Arcigay si impegna in modo specifico a:
– creare le condizioni per l’affermazione della piena realizzazione e della piena visibilità di ogni persona gay, lesbica, bisessuale e transgender;
– combattere il pregiudizio, le discriminazioni e la violenza in ogni loro forma, anche attraverso la formazione e l’aggiornamento di volontari, operatori sociali, educatori ed insegnanti, lavoratori pubblici e privati;
– costruire sul territorio centri polivalenti di cultura gay e lesbica che forniscano servizi di supporto socio-psicologico, esistenziale, di promozione della salute, linee di telefono amico, produzione e programmazione culturale;
– promuovere la socializzazione delle persone gay, lesbiche, bisessuali attraverso attività e strutture aggregative e ricreative;
– promuovere una maggiore consapevolezza sui temi dei diritti civili, del superamento del pregiudizio e della lotta alle discriminazioni nell’opinione pubblica tramite l’intervento sui mass media e l’attivazione di propri strumenti e occasioni di informazione;
– lottare per l’abolizione di ogni forma di discriminazione normativa relativa all’orientamento sessuale e all’identità ed espressione di genere e per ilpieno riconoscimento legale dell’uguaglianza dei diritti delle coppie lesbiche e gay;
– lottare contro ogni forma di discriminazione relativa all’orientamento sessuale e all’identità ed espressione di genere anche attraverso il ricorso all’autorità giudiziaria in sede civile, penale ed amministrativa;
– essere forza di pressione verso le istituzioni e le forze politiche affinché siano messe in atto buone pratiche antidiscriminatorie, supporti all’azione dell’Associazione;
– costruire un dialogo e realizzare alleanze con le altre associazioni, i sindacati, le forze sociali e i movimenti al fine di rafforzare la lotta contro le discriminazioni e i pregiudizi e contribuire ad un ampliamento della libertà e dell’uguaglianza di tutti gli individui;
sostenere le azioni e le rivendicazioni delle persone bisessuali e transgender e del movimento delle donne;
– promuovere l’inserimento sociale e la valorizzazione delle persone con HIV, favorendone il lavoro e la presenza a tutti i livelli dell’Associazione;
– partecipare ad iniziative a livello europeo e internazionale per ampliare i diritti umani e civili con particolare riferimento a quelli delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender;
– combattere le discriminazioni verso le persone affette da malattie sessualmente trasmissibili con particolare riferimento all’HIV;
– promuovere una sessualità libera, consapevole e informata. Favorire l’educazione sessuale e la conoscenza e la diffusione delle pratiche di sesso sicuro;
– organizzare e promuovere attività sportive LGBT.

Articolo 6
Arcigay è la denominazione dell’Associazione e suo simbolo e marchio è il cavallo alato detto “Pegaso” accompagnato dal nome dell’Associazione,così come riportato in figura.

Il simbolo di norma è accompagnato dalla dicitura “Associazione lesbica e gay italiana” e può essere utilizzato esclusivamente da Arcigay e dalle Associazioni ad essa affiliate.
L’uso del nome e del simbolo pertanto è tassativamente precluso a qualsiasi soggetto che non faccia parte di Arcigay o che comunque non sia stato dalla stessa a tanto autorizzato.
I Comitati provinciali, i Coordinamenti regionali, le Associazioni affiliate, le socie e i soci hanno il dovere di:
a) diffondere i principi dell’Associazione collegandoli costantemente al suo nome e al suo simbolo;
b) utilizzare il nome e il simbolo in armonia con i valori e le finalità espresse nello Statuto;
c) tutelare il nome e il simbolo dell’Associazione, vigilando affinché non vengano mai fatti oggetto di scherno, offesa o minaccia e denunziando qualsiasi uso contrario ai suoi fini.

 

Tanto si discute sulla sigla GLBT (o LGBT come si dice all’estero, per rivendicazione lesbica)…completa, incompleta?

Io farei una separazione…soggetti “tutelanti” (gli attivisti) e soggetti da tutelare (i fruitori della lotta per i diritti).

Innanzitutto spiego ai profani la sigla

G: gay
L: lesbiche
B: bisesssuali
T: transgender
Q: queer
I: intersessuati
A: asessuali
S: simpatizzanti
E: eterosessuali

GAY: intende l’uomo gay. All’estero anche le lesbiche usano “gay”. In italia è preferito lesbica. Per me non ha senso che esistano entrambe le lettere nella sigla. Penso che le lesbiche si vogliano considerare a parte per tutta la problematica dei diritti della donna, la violenza sulle donne…
LESBICHE: vedi sopra
BISESSUALI: ho addirittura sentito dire che non dovrebbero stare in questa sigla perchè non hanno bisogno di diritti. Assurdo
TRANSGENDER: persone con identità di genere non conforme al sesso di nascita
QUEER: persone overcross che vivono a fuori dalle regole eteronormative il loro orientamento sessuale e la loro identità di genere
INTERSESSUATI: persone nate con caratteri primari o secondari ambigui (molto connessi a tematiche transgender, inoltre spesso hanno partner appartenenti al mondo GLBT)
ASESSUATI: persone senza pulsioni sessuali (cosa fa la comunità GLBT per loro? di che diritti hanno bisogno? c’è discriminazione nei loro confronti?)
SIMPATIZZANTI: danno supporto ma non necessitano di diritti
ETERO: come simpatizzanti (inoltre immagino che i simpatizzanti siano etero, senno’ rientrerebbero nelle altre lettere)

Altro problema: alcune lettere riguardano il mondo dell’identità di genere, altre il mondo dell’orientamento sessuale.  Anche i diritti e le problematiche sono disomogenee, e non accettare questa cosa ha creato molti fallimenti politici. Spesso ogni realtà è disposta a battersi poco per le problematiche delle altre realtà GLBTQ.

E voi cosa ne pensate?
Eliminare dalla sigla alcune lettere potrebbe essere una castrazione per alcune realtà e minoranze?