Senza Parole

A un amico colto con cui ho una “relazione epistolare”:

“…e quale altro segreto mi confesserai adesso?”  (gli ho detto come battuta mentre parlava di alcuni suoi retroscena spirituali)

Risposta che non merita commento (ha da poco saputo che sono T e ne sembra ossessionato…fino a ieri però ero un giovane promettente…)

“che mi piacciono i trans. no scherzo. figurati se mi piacciono”

Risposta mordace

“Tranquillo, tu non piaceresti loro”

Risposta

“Tanto quelli se gli dai i soldi si fanno piacere tutto e tutti”

Sebbene questa frase, così qualunquista e violenta, e indegna se pronunciata da un uomo “di cultura“, non meritava risposta, ho cercato di far capire a questa persona che non deve confondere i viados con le persone transessuali, ma ha detto che “gli stava bene essere ignorante sul tema trans“, come se ne fosse sporcato.
Vi immaginate se questa battuta che ha fatto sui trans fosse stata fatta sulle donne? Ma ovviamente se viene fatta sui trans passa inosservata…

Ad ogni modo, da oggi ho un amico in meno su facebook.

Lui è diverso da me…quindi non è trans!

Vogliamo una cantante leccaciuffe dichiarata!

Chissà come mai abbiamo Tiziano Ferro, BoyGeorge, Elton John e compagnia bella ma non abbiamo una cantante lesbica dichiarate.
Ci ammorbano tutte con la loro inutile  ambiguità senza mai cavarne nulla.
Regina tra queste la cantante Elisa, che ci ha commossi tutti col suo taglio alla maschietta avvenuto in concomitanza con affermazioni possibiliste e queer, ma poi niente di concluso.
Segue Carmen Consoli e a breve la cometa Silvia Salemi ormai scomparsa…per poi passare ai crestini colorati di Laura Bono, la Amoruso, e infine quella che ha catalizzato il proliferare del mitico taglio femminile (ormai diffuso anche nel regno etero) col lato rapato e il ciuffo emo, ovvero la “mitica” Emma Marrone, tutte uscite da reality show e probabilmente rese aggressive più che altro dai loro truccatori di mediaset/rai più che per una predisposizione reale personale.
Passiamo alla “mitica”  Gianna Nannini, idolo lesbico (sembra che qualsiasi cosa abbia la patata e i capelli non lunghi sia idolo lesbico). Alla fine dalla sua bocca non ho mai visto uscire “sono lesbica, lella, leccaciuffe, ricchiona, finocchia, frocia, leccapatate, succhiaclitoridi”. Piuttosto sento sempre discorsi “queer” tipo pansessuale, polisessuale, possibilista…parole che hanno un senso…ma che sono abusate dai velati e dagli ambigui di tutto il mondo ( o meglio, d’Italia).
Per concludere, non ci meritiamo anche noi un bel lesbicone al microfono?

La comunità T è vessata dalla satira sinistroide

Dicono che non esista una satira di destra. Ma se esistesse vesserebbe tutti, “negri, froci ed ebrei”.
La satira di sinistra, di una certa sinistra. ha imparato che si deve rispettare la comunità gay, quelle delle varie etnie, anziani e disabili.
Ma quando parte la battuta contro i “trasex”, nessuno fiata. Quindi non si è ancora creato un senso civico o di politically correct.
Il “transex” è oggetto delle critiche di molti “illuminati” comici di sinistra. Qualche mese fa questo blog ha espresso il suo parere riguardo i testi di caparezza, che parlavano di “transex” come di armadi sudamericani col biscione a sorpresa nelle mutande oppure alludendo al “barumba e cocaina” style delle feste alla Marrazzo.
Oggi mi scaglio contro Crozza, Grillo e altri “illuminati di sinistra”.
Perchè il comico di sinistra attacca il mondo transessuale? Perchè lo associa all’opulenza, al vizio, a una trasgressione “etero” relativa ai viziosi etero.
Quindi la persona transessuale è una prostituta che regala un’ambigua esperienza a un ricco politico etero che , ebbro di tette e culi biologici, si regala questa banana usando la sua bella auto blu.
Credo che nella vita di Grillo, Crozza, e Caparezza ci sia un amico gay, ma non ci sia un amico trans che fa un lavoro diurno e non si vende. Ecco perchè tanta facilità a offendere il mondo trans.
Inoltre…chi fiata? questo blog? qualcun altro si lamenta? tutto scorre…
Qualche mese fa c’è stato  l’ outing dei politici.
Questo blog ha preso posizioni ben precise a riguardo.
Nel calderone politici “gay” che erano “gay” in quanto “andavano” con donne transessuali. Non ho capito…i gay vanno con donne transessuali?
Aurelio Mancuso va con donne transessuali? Paolo Patanè va con donne transessuali? Franco Grillini va con donne transessuali? Harvey Milk si intratteneva con donne transessuali? Malgioglio è attratto dalle donne transessuali?
Perchè a me tutto mi sembra uno che “va” (che bella parola: va…quindi tuo padre “va” con tua madre…) con delle donne transessuali sia tutto fuorchè gay…dovrebbero impararlo anche i nostri politici gay…che sanno benissimo di non andare con donne transessuali ma a volte sono loro stessi a chiamare “gay” una persona che va con una donna transessuale.
Ma finiamo in bellezza: qualche giorno fa sul digitale terrestre vedo una trasmissione in cui personaggi famosi parlano di oggetti…del tipo…oggi si parla della radio e tutti dicono qualcosa sulla radio. In quel caso pero’ si parlava della lavastoviglie. Uomini e donne che dicevano (stranamente d’accordo) che tutti si trovano bene con la lavastoviglie…tutti tranne Luxuria…che diceva che lei è una “vera donna” e con le mani “sbuccia…le cipolle”.
Ora mi chiedo…perchè la donna transessuale deve per forza essere più “donna” (più massaia) delle donne biologiche? Altrimenti “la gente non comprende?”.
Siamo ancora a questo punto?
Concludo questo stream of consciousness per alcuni di voi insensato e vi auguro buon anno.
Nath

le comunità T che non hanno voce

La comunità T* (transessuali, transgender, genderqueer, travestiti, crossdresser…) è di per se zittita dalle comunità maggioritarie (il mondo etero ma anche gli altri diversi, come i gay e le lesbiche)…ma anche quando vengono aperte le braccia al mondo T, se ne esclude una grossa fetta, anzi, 4 grosse fette.

– TRANSGENDER
persone T non in transizione fisiologica: ovvero tutte le persone T che decidono di non prendere ormoni, e non perchè la loro identità di genere è un gioco, oppure un capriccio da serata mondana, o una cosa on/off da tener separata dalla sacralità della vita vera, degli affetti e del lavoro…parlo delle persone T non in transizione che vivono apertamente la loro condizione. Spesso non sono prese sul serio dalle persone non T, ma anche dalle persone T in transizione (che vengono chiamati “trans-sessuali” perchè transizionano di sesso, e non solo “di genere” ovvero transgender).
Spesso vi è una morbosità verso queste persone…si guarda ogni loro gesto per confutare il fatto che sono trans e quindi vengono fuori frasi del tipo “ma no, non è la voce che mi inganna, è che ti vedo donna, davvero…
Uno dei problemi più grossi dei transgender è che sono quasi tutti velati.

– GENDERQUEER, GENDERBENDER, TWO SPIRITS
persone che non si identificano totalmente in uno dei due generi come socialmente costruiti: ovvero persone cisgender che si oppongono al binarismo dei generi, ma anche persone T che (indipendentemente dal fare o meno modifiche mediche), non si riconoscono totalmente in una delle due identità “tradizionali” oppure semplicemente nei ruoli di genere stereotipati.

– TRANSOMOSESSUALITA’/TRANSLESBISMO
persone T che sono attratte dallo stesso genere (ovvero da persone tecnicamente di sesso opposto se si considera il loro sesso genetico), ovvero donne T (nate maschio) che sono attratte da donne, e uomini T (nati femmina) che sono attratti da  uomini. Diffidenza anche per persone T attratte da altre persone T e per persone T bisessuali o pansessuali.
Spesso queste persone NON vengono dall’attivismo gay/lesbico (non sono mai stati/e butch o checche, ma magari prima vivevano da persone etero tormentate)….questo crea disorientamento da parte degli attivisti gay…perchè non possono appioppare a queste persone lo stereotipo del “non avevi le palle per essere omosessuale,  soffri di eteronormatività interiorizzata, volevi rientrare nella “normalità” sociale”.
Inoltre la banalità (causata dalla confusione tra identità di genere e orientamento sessuale) è : ma se “ti senti” uomo e ti piacciono gli uomini, perchè non rimanevi donna? Ma questo è un altro capitolone che preferisco non aprire.

– TRANSESSUALISMO SECONDARIO
persone che si sono scoperte T in tarda età, quindi che da piccole non si sentivano “nate nel corpo sbagliato” o similari…probabilmente si sentivano diversi senza inquadrarne il motivo, ma non si tratta di quella che la psichiatria classica chiama “transessualismo primario“. Queste persone sono spesso discriminate e si appioppa lo stereotipo del “ma se fino a un anno fa avevi i capelli rasati!

Diverse persone T, intervistate in televisione portano avanti visioni stereotipate del mondo trans. questo intervento vuole essere un modo di dare luce alle varietà di persone, esigenze e identità.

Lo Zoo di 105: persone o animali?

“scemo di merda”, “scemo pagliaccio”…non ho mai riso tanto per questa trasmissione.
Ne ho sentito parlare quando io e altri colleghi universitari ci siamo laureati: prima della laurea, essendo sempre in università, non seguivamo trasmissioni…mentre adesso potevano seguirla dall’ufficio.
Spesso gli uffici, composti da impiegatucci nella media, ascoltano queste trasmissioni qualunquiste e che fanno ridere i più con atteggiamenti apparentemente irriverenti, tramite i quali attaccano elementi poco tollerati: come gay, transgender e altre “minoranze”.
Dopo svariate volte in cui lo staff faceva confusione tra “travoni” e “ricchioni”, una attivista transessuale ha scritto alla radio indignata per quanto tutto ciò fosse diseducativo.
Subito dopo i conduttori hanno detto al pubblico “vi faccio ridere, addirittura UN trans si sente indignato perchè siamo diseducativi…il mondo gira proprio al contrario cazzo”…dando a intendere che ovviamente come poteva permettersi un “pervertito” di accusare lo zoo?
Invece di scatenarsi un’ira furibonda nel mondo GLBT, si è scatenata tra i fan del programma, che hanno aperto un gruppo fb a stampo transomofobico, visto che naturalmente confondono “travoni” e “ricchioni”.

Ora volevo aggiungere una riflessione: noi siamo l’unica minoranza non violenta, colta, diplomatica. Veniamo quindi percepiti come deboli dall’esterno. Quindi riceviamo violenza in cambio di diplomazia. Se fossimo una di quelle minoranze etniche che compiono atti di violenza e terrorismo se non altro avrebbero paura di noi, e ci rispetterebbero apparentemente almeno per questo.
Avete mai sentito di un “ricchione” che picchia un etero? Avete mai sentito di un gruppo GLBT violento? avete mai sentito di una bomba messa davanti alla redazione?
Quindi siamo i ricchioni inoffensivi che lo prendono nel culo.

Inoltre voglio dire che questa cosa che hanno fatto quelli dello zoo tira fuori battute e pensieri diffusi in qualsiasi ufficio, in qualsiasi ambiente non educato alle differenze. Infatti non è la prima volta che si sentono questi discorsi. Forse è l’ora di approfittarne per fare chiarezza…
Ma ho la grandissima paura che tutto sfumera’ nel vuoto, come sempre

Sara Spagnolo a “storie di donne”…critiche

So che il movimento ha altro a cui pensare. Cose più gravi.
Ma a volte mi piace soffermarmi sulle sottigliezze soprattutto quando so che alcuni errori si possono evitare.
Era appena finito un telefilm sul crimine che amo seguire quando sento la pubblicità un una trasmissione contenitore. Forse Invincibili di Berrì, o forse la tramissione di Enrico Ruggeri…insomma, storie di persone che hanno superato difficoltà per rinascere…
Sento una voce, la frequenza mediobassa mi fa pensare a una persona T.
“Sono Sara Spagnolo”…penso una trans…e vedo il logo sotto di “Storie di Donne”…
A quel punto penso: che bello…storie di DONNE che racconta la storia di una DONNA transessuale. Che come tante altre donne ha vinto tante difficoltà.
Poi pero’ continua “Sono sara e fra poco sarò alex”.
Appare questo ftm già barbuto e transizionato con una bella e politicamente scorretta sovraimpressione “SARA SPAGNOLO” e lui che mostra la carta di identità con la scritta Sara.
Mi chiedo…alla faccia del politically correct…ma in un mondo dove in sovraimpressione compaiono nomi d’arte di ogni genere, che costava mettere ALEX?
Inoltre visto che questa persona è sicuramente una FEMMINA di nascita, ma non è MAI stata una donna, che ci azzecca con “storie di donne”? Non era veramente una storia piu’ adatta al programma contenitore di Berrì o di Ruggeri? Anche perchè, visto il sessismo, io “storie di uomini” (come riservato solo a uomini e non all’umanità in generale), non l’ho mai sentito.
Comunque non ho delle critiche sui contenuti espressi dal ragazzo: non è un attivista, ha fatto alcuni errori, ed ad altri è stato anche condotto dalla redazione.
Spesso quando gli si sono fatte domande sull’identità di genere ha parlato del fatto che fin da piccol* gli piacevano le ragazze, che il primo coming out è stato col fratello (ma parla sempre del piacergli le ragazze, e non dell’identità di genere).
Di certo il documentario è piaciuto al mondo ftm, che comunque apprezza che si parli di transessualità lontana da perversione, malattia e prostituzione, ma quanti errori conteneva quella trasmissione?
“non vuole piu essere una donna”….come se la gente scegliesse cosa “vuole”.
Capisco che ognuno racconta la sua storia, ma potevano essere commessi meno errori. Ho apprezzato di più alcuni interventi di Gabriele Belli, che hanno precisato differenze e situazioni.

Comunque mi rendo conto che abbiamo cose più gravi su cui riflettere