Le icone lesbiche…questo gran mistero

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Se l’icona gay è una donna etero…l’icona lesbica NON è un uomo etero.
Se l’uomo gay ha una visione stereotipata e di falsata vicinanza con la donna etero, la donna lesbica ha un senso di distacco e disprezzo per l’uomo etero e “patriarca”…subentrano elementi di ribellione femminista.

L’uomo gay non teme la donna che lo importuna con corteggiamenti, la donna lesbica invece si sente urtata e infastidita dall’uomo etero, potenziale usurpatore.
Di contro per anni mi sono chiesto se esistessero icone lesbiche e chi fossero.
Alcuni sono personaggi ambigui ambigui ambigui: Sailor Moon, Lady Oscar, Susanna Tamaro, Gianna Nannini, Xena e Olimpia, Patty Smith, Carmen Consoli, Paola Turci…

Da anni cerco lesbiche che mi spieghino le icone lesbiche. Brancolo nel buio…non escono fuori nomi.
In alcuni karaoke lesbici ho sentito anche alcuni brani dei pooh come “la donna del mio amico” o “sei l’altra donna” che vedevano lesbiche butch identificarsi col pooh di turno coinvolto in amori impossibili.

Pero’ ragazzi, se sapete aiutarmi aiutatemi, io brancolo nel buio e devo finire l’articolo….

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Vogliamo una cantante leccaciuffe dichiarata!

Irriverente appello nella speranza che una cantante italiana tra le tante si dichiari lesbica.

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Chissà come mai abbiamo Tiziano Ferro, BoyGeorge, Elton John e compagnia bella ma non abbiamo una cantante lesbica dichiarata.

Ci ammorbano tutte con la loro inutile  ambiguità senza mai cavarne nulla.
Regina tra queste la cantante Elisa, che ci ha commossi tutti col suo taglio alla maschietta avvenuto in concomitanza con affermazioni possibiliste e queer, ma poi niente di concluso.
Segue Carmen Consoli e a breve la cometa Silvia Salemi ormai scomparsa…per poi passare ai crestini colorati di Laura Bono, la Amoruso, e infine quella che ha catalizzato il proliferare del mitico taglio femminile (ormai diffuso anche nel regno etero) col lato rapato e il ciuffo emo, ovvero la “mitica” Emma Marrone, tutte uscite da reality show e probabilmente rese aggressive più che altro dai loro truccatori di mediaset/rai più che per una predisposizione reale personale.

Passiamo alla “mitica”  Gianna Nannini, idolo lesbico (sembra che qualsiasi cosa abbia la patata e i capelli non lunghi sia idolo lesbico). Alla fine dalla sua bocca non ho mai visto uscire “sono lesbica, lella, leccaciuffe, ricchiona, finocchia, frocia, leccapatate, succhiaclitoridi“. Piuttosto sento sempre discorsi “queer” tipo pansessuale, polisessuale, possibilista…parole che hanno un senso…ma che sono abusate dai velati e dagli ambigui di tutto il mondo ( o meglio, d’Italia).

Per concludere, non ci meritiamo anche noi un bel lesbicone al microfono?