Lo strano caso dei cicisbei del femminismo binario

Avete notato che le bacheche delle femministe binarie e transfobiche sono popolate da uomini che le assecondano in tutto e vengono pure trattati male?

masochista

E’ da un po’ che, per puro intento sociologico, mi diverto ad osservare questi uomini etero, con tendenze un po’ sadomaso, che frequentano le bacheche delle femministe più separatiste, reazionarie, convinte dell’inferiorità del sesso e del genere maschile, cercando di attirare la loro attenzione con commenti “conniventi”, a cui spesso le separatiste da loro venerate rispondono anche male.

Alcuni di loro ormai si sono aggiunti al filone degli “abusivi” che pensano di aver diritto di parlare e scrivere di trans, di genderqueer e di non binary, e ovviamente ne scrivono in modo transfobico e binario, abusando del misgendering (quindi sbagliando, volutamente o meno, il genere con cui dovrebbero rivolgersi alle donne trans e agli uomini trans).

Alcuni, che ho osservato negli anni, vendendoli passare dal poliamore all’asessualità, dal queer al femminismo binario, dal definirsi genderfluid e pansessuale al definirsi uomini etero al 100%, mi sembrano impegnati in un triste e patetico tentativo di reinventarsi per piacere alle donne, cambiando visioni e comportamenti volta per volta dopo l’ennesimo rifiuto

Secondo voi, quale meccanismo si muove nella testa di questi uomini etero?
Considerando che appaiono come i funghi da un giorno all’altro, di cosa si occupavano prima di divenire i cicisbei delle separatiste più binarie, sessiste, transfobiche e misandriche?

Che piacere provano ad interagire con chi li tratta con sufficienza e li considera inferiori?

Questi quesiti e molti altri nelle prossime puntate…

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