Se fossi in …me

Se potessi descrivere il meccanismo di discriminazione, e cosa lo causa, individuerei il problema nella erronea proiezione.
Esempio

ETERO DICE: “io non li capisco i froci, io non lo prenderei mai nel culo”
GAY DICE “io non capisco i bisessuali, non mi scoperei mai una donna”
BISEX DICE “sono tutti degli ipocriti, l’istinto bisessuale alberga in tutti, io ad esempio…”
TRANSESSUALE DICE “non capisco quelli che non transizionano, io non ce la farei”
FTM DICE “non capisco questi trans incinti, io non ce la farei”
GAY DICE “non capisco i trans, se mi sentissi donna non cambierei il mio corpo”

il “se fossi in lui” è in realtà  un “se fossi in me”….ma il problema è che “tu” non sei “lui”…eppure quando vieni a conoscenza che lui esiste, ti devi per forza chiedere come ti sentiresti nella sua situazione, e cosa faresti..ma non lo sei…quindi le tue proiezioni sono inutili. Chiacchiericcio della domenica.

il problema è che si passa in fretta da “io non ce la farei” a “allora lui non è come me”…quindi il transessuale dice che “chi non transiziona” evidentemente “sta bene col suo corpo”. Il gay dice che sicuramente il bisessuale è un gay che ha paura di definirsi gay.
L’etero passa da dire “io non lo farei mai” a “neanche lui (il gay) lo deve fare.
E il transessuale arrabbiato insiste che l’ftm incinto in realtà non sia un “vero” trans.
Potrei continuare all’infinito, ma non voglio tediarvi la notte di “natale”:

Alla prossima